Cultura

Star Trek 4: dopo 10 anni di annunci, Chris Pine fornisce aggiornamenti (e non ci sono buone notizie)

Dieci anni. Un’intera decade trascorsa a inseguire un progetto che sembra più un miraggio nel deserto che un film in produzione. Star Trek 4 è diventato il simbolo perfetto di tutto ciò che può andare storto a Hollywood: annunci roboanti seguiti dal nulla, registi ingaggiati e poi lasciati a piedi, sceneggiature scritte e abbandonate, attori tenuti in standby come se fossero in una sala d’attesa cosmica senza fine.

Chris Pine, l’attore che dal 2009 ha incarnato il capitano James T. Kirk nella timeline Kelvin di Star Trek, ha appena fornito l’ennesima, frustrante conferma dello stato comatoso del progetto. Intercettato al Sundance Film Festival, Pine è stato interrogato sulla possibilità di tornare a vestire l’uniforme della Flotta Stellare: “Probabilmente ne sapete più voi di me“.

Una frase che suona come una resa. O forse come un epitaffio per un film che continua a essere annunciato ma mai realizzato. Pine ha chiarito che la nuova leadership di Paramount Skydance, nata dalla recente fusione tra i due studi, non lo ha ancora contattato. Nessuna chiamata, nessuna proposta, nessun segnale di vita. E questo nonostante Paramount abbia recentemente ingaggiato Jonathan Goldstein e John Francis Daley come sceneggiatori e registi del progetto, la stessa coppia con cui Pine ha già collaborato in Dungeons & Dragons: Furia tra i barbari. Alla domanda su quale consiglio darebbe alla nuova dirigenza per finalmente far decollare Star Trek 4, Pine ha risposto con un misto di ironia e filosofia vulcaniana: “Divertitevi, buona fortuna, lunga vita e prosperità“. Traduzione libera: fate pure, ma io non ci conto più.

Nel corso degli anni, Star Trek 4 ha bruciato registi come se fossero camicie rosse in una missione su un pianeta ostile. Matt Shakman, oggi impegnato con The Fantastic Four: First Steps per i Marvel Studios, era stato inizialmente scelto per dirigere il film. Shakman ha raccontato di aver avuto set pronti, una troupe ingaggiata, tutto pronto per partire. Poi, nell’estate del 2022, il progetto “è cambiato drammaticamente“: tutto smantellato, troupe licenziata, data di inizio produzione svanita nel nulla.

Prima di Shakman, anche Noah Hawley, il creatore di Fargo e Legion, era arrivato vicinissimo a realizzare un film di Star Trek. Hawley aveva persino iniziato il casting per un equipaggio completamente nuovo, ma Paramount bloccò l’intero progetto prima che potesse prendere quota. E poi c’è il caso bizzarro dell’annuncio fatto dallo stesso J.J. Abrams durante una presentazione ufficiale di Paramount: il regista dichiarò che Star Trek 4 avrebbe riportato il cast di Pine, solo che l’annuncio colse di sorpresa gli stessi attori, che non ne sapevano nulla. Un classico esempio di Hollywood che comunica più con Wall Street che con le persone coinvolte nei progetti. Ora, con Goldstein e Daley a bordo, sembra che Paramount voglia davvero voltare pagina. Le indiscrezioni parlano di “un approccio completamente nuovo all’universo di Star Trek“, il che suggerisce che il cast della Kelvin Timeline potrebbe essere definitivamente messo da parte. Pine, Zachary Quinto, Zoe Saldana, Karl Urban, Simon Pegg, John Cho: tutti potrebbero non tornare mai più a bordo della USS Enterprise.

Per i fan è una pillola amara da ingoiare. La trilogia della Kelvin Timeline, pur con i suoi difetti, aveva saputo reinventare Star Trek per una nuova generazione, mescolando azione dinamica e rapporti umani credibili. Pine aveva portato un Kirk meno sicuro di sé rispetto a William Shatner, più vulnerabile, più contemporaneo. L’idea di non vederlo mai più nel ruolo, di non avere una vera conclusione narrativa per questi personaggi, lascia un senso di incompiuto.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »