Stalking, botte e minacce di morte alla ex perché voleva lasciarlo
La Corte d’Appello di Bari ha confermato la condanna a un anno e otto mesi di reclusione nei confronti di un uomo imputato per stalking aggravato nei confronti di una donna con cui aveva avuto una relazione. I fatti, commessi nella provincia di Bari, risalgono agli anni tra il 2018 e il 2020. L’imputato avrebbe pedinato la vittima, le avrebbe scritto diversi messaggi e le avrebbe telefonato ripetutamente, insultandola perché la donna avrebbe manifestato l’intenzione di interrompere la relazione.
In un’occasione, “per motivi di gelosia a seguito di una mancata risposta al cellulare”, si legge nel capo di imputazione, l’avrebbe picchiata con calci e schiaffi, mettendole le mani al collo e “rappresentandole la possibilità di ucciderla”. Condannato in primo grado in abbreviato nel 2024, la sentenza è stata confermata in appello. L’imputato dovrà risarcire, oltre la vittima, assistita dall’avvocato Laura Bellanova, anche l’associazione Gens Nova, costituita parte civile con l’avvocato Anna De Tommaso.




