Piemonte

Stalking ai parenti dell’ex moglie compreso il nipote disabile: “Vi ammazzerò tutti”


Ha perseguitato con insulti e minacce i parenti della ex moglie, compreso un nipote disabile. Con questa accusa un torinese è comparso oggi in tribunale al processo in cui deve rispondere di stalking aggravato.

In aula ha testimoniato il padre del ragazzo: “Mio figlio – ha sottolineato – ne ha passate tante. E’ stato bullizzato fin dai tempi della scuola. E lui, suo zio, arrivava e gli dava del ‘senza palle’, oppure gli diceva ci avrebbe ammazzati tutti. È mostruoso”.

Il processo ha preso le mosse a partire da un episodio avvenuto il 13 aprile 2025, quando una volante del commissariato di polizia Dora Vanchiglia intervenne, nel quartiere Barriera di Milano, dopo aver visto l’imputato e tre componenti del nucleo familiare rincorrersi per strada.

L’uomo aveva già a suo carico un ammonimento del questore per il comportamento che teneva nei confronti dell’ex consorte (che non riguarda il processo di oggi). Ora lui non solo nega le accuse, ma afferma che è stato lui ad essere malmenato (in procura è in corso un’indagine parallela).

La famiglia è costituita parte civile con gli avvocati Salvatore Crimi e Alessia Corticchia. L’imputato è difeso dall’avvocato Beatrice Monera. In aula l’accusa è sostenuta dal pm Gianfranco Colace.


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