Stagione sciistica record: più di 10 milioni di passaggi
24.03.2026 – 20.00 – La stagione sciistica 2025-2026 si chiude con numeri da record per la Regione, confermando il ruolo sempre più centrale del turismo invernale nell’economia regionale. Per la prima volta è stata superata la soglia dei 10 milioni di passaggi sulle piste, un risultato che segna un punto di svolta per il comparto e testimonia una crescita costante costruita negli ultimi anni attraverso investimenti mirati e una strategia di lungo periodo.
Il dato più significativo riguarda proprio l’affluenza complessiva: oltre 10 milioni di passaggi registrati nei poli sciistici regionali, accompagnati da più di 960mila primi ingressi. L’incremento degli sciatori è stato pari al 6,3% rispetto alla stagione precedente, a dimostrazione di una domanda in espansione che coinvolge sia il pubblico italiano sia quello internazionale. Parallelamente, sono cresciuti anche i ticket venduti e gli incassi, entrambi in aumento del 5%, consolidando il peso economico del settore.
Si tratta di numeri che non arrivano per caso, ma che riflettono una pianificazione strutturata e progressiva nel tempo. Negli ultimi anni, infatti, la Regione ha investito non solo negli impianti di risalita, ma anche nei servizi collegati, come strutture ricettive, alberghi diffusi e offerte turistiche integrate. Questo approccio ha permesso di rafforzare l’attrattività complessiva delle località montane, trasformando l’esperienza sciistica in un prodotto più ampio e competitivo.
Un altro elemento chiave del successo è stato il mantenimento di tariffe relativamente contenute. I prezzi degli skipass sono rimasti invariati per diversi anni, favorendo l’accessibilità soprattutto per le famiglie e contribuendo a fidelizzare una base ampia di utenti. Questa politica, insieme a sistemi di vendita efficienti e a una promozione mirata, ha sostenuto la crescita della domanda e reso il Friuli Venezia Giulia una destinazione sempre più competitiva rispetto ad altri comprensori alpini.
La stagione si è distinta anche per la varietà dell’offerta. Le giornate complessive di sci sono state 122, accompagnate da oltre venti eventi organizzati nei diversi poli e più di 500 attività outdoor distribuite lungo l’intero arco alpino regionale. Questo ha contribuito ad ampliare il pubblico, intercettando non solo gli appassionati di sci alpino, ma soprattutto chi è interessato ad altre esperienze legate alla montagna, dal turismo naturalistico alle attività sportive alternative.
I risultati positivi hanno interessato tutte le principali località sciistiche, con incrementi diffusi che confermano la solidità del sistema nel suo complesso. Tra i comprensori più dinamici si segnalano Forni di Sopra, Piancavallo e Tarvisio, ma la crescita ha riguardato anche altre aree come Sappada-Forni Avoltri, Ravascletto-Zoncolan e Sella Nevea. Questo andamento omogeneo rappresenta un indicatore importante, perché dimostra come lo sviluppo non sia limitato a singole eccellenze, ma coinvolga l’intero territorio montano.
Secondo l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, i risultati sono il frutto di una programmazione che prosegue da anni e che continua a produrre effetti positivi. L’apprezzamento da parte degli sciatori, unito alla qualità dei servizi offerti, ha contribuito a consolidare l’immagine della regione come meta affidabile e competitiva. Allo stesso tempo, l’amministrazione regionale guarda già al futuro, con l’obiettivo di mantenere il trend di crescita e migliorare ulteriormente l’offerta.
Proprio in questa prospettiva si elabora l’ipotesi di un ritocco delle tariffe per la prossima stagione. Dopo anni di prezzi stabili, considerati tra i più bassi del panorama alpino, la Regione sta valutando un possibile adeguamento degli skipass. L’eventuale aumento viene giustificato con la necessità di sostenere nuovi investimenti e garantire standard qualitativi sempre più elevati, in un contesto competitivo che richiede continui aggiornamenti delle infrastrutture e dei servizi.
[e.c.]




