Stadio-Clinica, Bandecchi: «Il progetto lotta insieme a noi». Dure le opposizioni

A seguito della delibera dell’Autorità anticorruzione Anac, arrivata dopo una segnalazione ricevuta lo scorso gennaio, e della «non sostenibilità del progetto» Stadio-Clinica, si sono espressi i partiti di centrosinistra. In particolare, centrosinistra e forze civiche hanno annunciato un’assemblea pubblica dal titolo Terni cambia, convocata per sabato 7 novembre alle 10 nella sala del consiglio comunale. L’obiettivo è «restituire un orizzonte di cambiamento alla città e costruire una nuova prospettiva di crescita giusta». Con una nota del Comune, il sindaco Bandecchi si dice sereno perché «gli uffici del Comune stanno analizzando il provvedimento dell’Anac».
«Avevamo ragione a contestare l’operazione stadio-clinica e ha fatto bene la Regione Umbria a impugnare gli atti del Comune», riporta la nota dei capigruppo di maggioranza (Pd, M5s, Avs e Ud-Pp) in assemblea legislativa. «Il fallimento politico e amministrativo dell’amministrazione Bandecchi – scrivono – è ormai evidente oltre ogni limite. Terni non può continuare a pagare il prezzo di questa situazione: è arrivato il momento di restituire la parola ai cittadini e tornare al voto». Sulla stessa linea anche Patto Avanti Umbria che sostiene che la delibera dell’Anac sia «il fallimento politico e amministrativo dell’amministrazione Bandecchi, evidente oltre ogni limite».
Anche Sinistra italiana Terni – Avs precisa che aveva denunciato la vicenda da tempo e che il procedimento amministrativo è stato «viziato da forzature ed interpretazioni creative delle norme». «Si sono persi anni di tempo e opportunità di finanziamento con fondi agevolati dedicati agli impianti sportivi – proseguono – per la pervicace ostinazione di legare la ristrutturazione/rifacimento dello stadio all’autorizzazione della clinica». Precisano inoltre di essere ancora in attesa di una risposta all’esposto presentato ad aprile al prefetto e al ministero dell’Interno in merito al possibile conflitto di interessi in capo al sindaco e a vari assessori comunali. «A Terni occorre un nuovo ospedale pubblico e servizi territoriali forti. Su questo si deve concentrare l’uso delle risorse del servizio sanitario pubblico».
I gruppi consiliari Pd e M5s Terni sottolineano che si tratta di una «stroncatura dell’impianto sul quale l’amministrazione ha costruito per anni una parte rilevante della propria propaganda». Le opposizioni chiariscono di non essere contrarie allo stadio, ma di essere contrarie «a utilizzare il legittimo desiderio dei ternani di avere un nuovo Liberati per giustificare un’operazione amministrativamente fragile, economicamente rischiosa e segnata da una grave sovrapposizione tra interessi pubblici e privati». Invitano poi Bandecchi a dimettersi senza aspettare una mozione di sfiducia, perché «è finito il tempo della propaganda». Comunicano infine che presenteranno una nuova interrogazione congiunta per chiedere all’amministrazione di compiere cinque verifiche riguardanti il progetto.
In serata è intervenuto anche Stefano Bandecchi che, in una nota stampa, scrive: «Se il massimo dei problemi dovesse essere fare un bando pubblico, domanda tra l’altro posta ad Anac a luglio dello scorso anno, senza mai aver ricevuto risposta, il Comune agirà di conseguenza. Con tranquillità ci sentiamo quindi di poter affermare che il progetto, nonostante le lunghe vicissitudini, è ancora vivo e vegeto e lotta insieme a noi».
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