Puglia

SSC Bari, Longo: “Non siamo ancora squadra ma non mollo. A Padova mi aspetto una reazione forte” – Sport – Telebari – News in tempo reale di Bari

In vista della sfida tra Padova e Bari, in programma sabato alle 15.00, in conferenza stampa le parole di mister Longo.

 

Reazione: “Spero che la squadra abbia sofferto e sia stata male per la sconfitta contro il Sudtirol. Solo patendola, solo provando dolore riesci ad avere una reazione. Quella che mi aspetto che possa avere la squadra a Padova”.

 

Indisponibili: “Verreth non ci sarà ma sta migliorando. Fuori anche Dickmann e Darboe, gli altri sono a disposizione”.

 

Momento: “Noi per primi non possiamo mollare di un centimetro anche se si vede tutto nero. Dobbiamo continuare a perseverare, la classifica ci tiene ancora dentro. Dobbiamo diventare presto squadra, risolvere equilibri tecno-tattici e di spogliatoio. Siamo un gruppo di giocatori che non hanno ancora una identità precisa, dove tutti pensano allo stesso modo, alla stessa maniera. Quando in campo si pensa singolarmente arriva il segnale di una squadra disgregata”.

 

Passo indietro: “La mia testardaggine di voler cambiare le cose mi spinge ad andare avanti. Non mollo nel pieno delle problematiche, la vedo come una resa. Bisogna prendersi responsabilità, io non voglio lavarmi le mani. Io la sto vivendo come se fossi partito il primo di luglio, mi sento tutto addosso”.

 

La sfida con il Padova: “Cureremo ogni aspetto, mentale, tecnico e tattico. Ho chiesto alla squadra di metterci un pezzettino in più, soprattutto nelle letture singole che un allenatore non può gestire. Noi possiamo dare tutto, ma poi in campo ci vanno loro. Non c’è bisogno del compitino. Se in campo le situazioni in campo cambiano i calciatori devono saper leggere le situazioni. In questo i ragazzi devono dare risposte”.

 

Dorval: “La fascia è stata data a lui per una questione di numero di presenze nel Bari. Io ho bisogno di 25-26 capitani, tutti devono assumersi responsabilità”.

 

Equilibrio: “Adesso cerchiamo di trovare equilibrio nelle due fasi. La coperta sembra sempre corta. Ma dobbiamo diventare squadra, altrimenti si complica tutto. Dobbiamo avere una solidità mentale diversa, prendere un gol da fallo laterale come con il Sudtirol non esiste. Come il gol subito a Mantova allo scadere”.

 

Novità di formazione: “Cerco di mettere dentro chi mi dà la sensazione durante la settimana di stare meglio in base a quello che vogliamo proporre”.

 

Mane: “Non la sta vivendo bene, ma fa parte degli inconvenienti del mestiere. Deve avere la forza di ripartire. E’ un ragazzo generoso e prova sempre a dare tutto”.

 

Artioli: “E’ entrato ben con il Sudtirol. Chiede la palla, ha conoscenze, sa costruire gioco. Bisogna capire fisicamente come sta. Non possiamo mettere dentro troppi calciatori che poi dopo un’ora siamo costretti a sostituire”

 

Mercato: “Non è facile incastrare subito tutto, non è facile trovare equilibri. Siamo stati costretti a cambiare tanto ma è soprattutto chi è rimasto che deve darci qualcosa in più”.

 

 




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