SPRINTS – Live @ Arci Bellezza (Milano, 25/03/2026)

Altro nome chiacchierato, che si è fatto notare in questi ultimi due / tre anni, sono sicuramente gli SPRINTS, che fin dai primi singoli hanno alimentato un certo passaparola, grazie anche alle loro infuocate performance.
Un post punk che vira semplicemente, spesso e volentieri, verso un punk nudo e crudo, con una certa verve, che ha permesso loro di farsi riconoscere in mezzo a tante pubblicazioni di settore.
Il carisma di Karla Chubb, poi, ha fatto il resto, sorta di asso della manica, anche per dare una rinfrescata ad un genere che, come ripeto spesso, ha già detto di tutto e di più, non solo ai tempi che furono, ma anche in questa ondata di nuove band, ed è anche un genere, tema anche questo affrontato altre volte, a cui è difficile aggiungere punti di forza in ottica di originalità, proprio perché i dogmi da seguire sono un pò gli stessi per tutti. Ma poi stiamo parlando di dettagli e forse del nulla.
Va detto che gli SPRINTS, pur rimanendo nel selciato, hanno quella capacità di sconfinamento, penso per esempio ad un brano come “Coming Alive”, che vira verso una scrittura, a tratti, quasi, si fa per dire, popolare, che permette di apprezzarne le caratteristiche ancora di più e se dovessi fare una piccola classifica di gradimento della scena, posizionerei, senza dubbio, il collettivo irlandese a piani alti. Piccolo debole per loro.
Aprono la serata, invece, un nuovo progetto, a moniker Marathon, sono olandesi, in pectore per essere lo special guest di tutto il tour degli SPRINTS, va da se, sul fatto che solo loro, meriterebbero il prezzo del biglietto, molto interessanti, capaci di mescolare un saliscendi di reference, post punk sicuramente, ma anche un classico indie rock, confluiti in una manciata di singoli inizialmente, quindi raccolti nell’esordio pubblicato lo scorso anno, credo passato inosservato ai più, “Fading Image”, questo il titolo, sintetizza il meglio di questo primo step di carriera, ne sentiremo parlare? Perché no.
Una bella scrittura di fondo, quanto un’amalgama strumentale, tradotte in melodie sognanti e di spessore. E, nella loro semplicità, non hanno un pezzo brutto, songwriting sopraffino.
In ottica live, si presentano con ben tre chitarre per un wall of sound imperdibile, unica nota negativa, il minutaggio, poco meno di mezz’ora. Tanta comunque è bastata per sentire in scioltezza la bellissima “Gold” e l’altrettanto stupenda “For the better”. Io me li annoterei.
Subito dopo gli SPRINTS che senza dubbio, sono uno dei migliori act in circolazione, si potrebbe già chiudere così il discorso.
Karla Chubb è impressionante, e non posso non credere che prima o poi, si prenderà le copertine di mezzo mondo, perché, va detto, che per fortuna ci siano diverse colleghe che, ultimamente, abbiano lasciato il segno, ma qui andiamo ancora oltre, insieme al canto, che sconfina appunto anche nella forma canzone, c’è un imprinting hardcore che eleva probabilmente il collettivo irlandese, appunto, a, davvero, uno dei migliori act in circolazione e, senza nulla togliere ai sodali, il 90% del merito va attribuito a lei, la sensazione è di essere in presenza di una performer semplicemente fuori categoria.
Ci sono anche le canzoni, eh, non mancano, filastrocche di genere, il succitato sconfinamento con ottime capacità e anche diversi ritornelli per territori più di larghe vedute. C’è tutto.
Sontuosa prima milanese all’Arci Bellezza.
Source link




