Abruzzo

sport, alimentazione e prevenzione contro obesità e alcol tra i giovani


È stata presentata giovedì 26 febbraio, nella Sala Ipogea dell’Emiciclo, la piattaforma nazionale “Scegliamo da Campioni”, promossa da Figc e Lega Nazionale Dilettanti con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità. Il progetto è dedicato alla promozione di una sana alimentazione, alla prevenzione del consumo di alcol tra i giovani e alla diffusione di corretti stili di vita attraverso la pratica sportiva.

L’iniziativa è stata portata sul territorio dalla Lnd Abruzzo, che ha coinvolto decine di studenti provenienti da istituti scolastici di tutta la regione in un momento di confronto diretto sui temi della responsabilità individuale e delle scelte consapevoli.

Il progetto si inserisce in un contesto che richiede attenzione: in Abruzzo il 21,6% dei ragazzi è in sovrappeso e il 13,8% è obeso. Sul fronte del consumo di alcol, la regione registra percentuali superiori alla media nazionale: l’82,4% dei maschi nel 2023 ha consumato almeno una bevanda alcolica e il 14,4% pratica binge drinking.

Nel corso dell’incontro, il presidente della Lnd Giancarlo Abete ha sottolineato la volontà della Lega Nazionale Dilettanti di affiancare all’attività sportiva una dimensione educativa strutturata. “La Lnd è una realtà capillare e sente il dovere di occuparsi non soltanto di organizzazione sportiva ma anche di responsabilità sociale. ‘Scegliamo da Campioni’ nasce per accompagnare i ragazzi in un percorso di consapevolezza. Conoscere se stessi, nei propri punti di forza e nelle proprie fragilità, è il primo passo per scegliere ogni giorno in modo consapevole”.

Il presidente della Lnd Abruzzo, Concezio Memmo, si è rivolto direttamente agli studenti presenti: “Oggi siete un’unica grande squadra: la squadra del futuro dell’Abruzzo. Con ‘Scegliamo da Campioni’ lanciamo la sfida del calcio per la salute delle nuove generazioni”. Memmo ha ricordato come il progetto, già presentato a livello nazionale a Ferrara lo scorso autunno, sia stato fortemente voluto anche in Abruzzo: “I dati sul sovrappeso giovanile sono un richiamo all’azione che non potevamo ignorare. Abbiamo scelto la parola ‘scegliamo’ perché la responsabilità riguarda tutti. L’alcol e l’obesità sono avversari insidiosi: adottare corretti stili di vita deve diventare una scelta quotidiana e consapevole”.

Il coordinatore del Centro Studi Lnd Francesco Grazioso ha illustrato gli strumenti operativi della piattaforma, spiegando come la tradizionale piramide alimentare sia stata trasformata in un modulo calcistico 4-3-2-1: acqua alla base, frutta e verdura al centro, alimenti da consumare occasionalmente in cima. “L’alcol è da lasciare in panchina”, ha sintetizzato. Tra gli strumenti presentati anche l’app mobile Edurest, sviluppata in collaborazione con l’Area Performance e Ricerca del Club Italia Figc, che consente ai giovani atleti di ricevere un piano alimentare personalizzato elaborato dai nutrizionisti della Nazionale italiana.

Di forte impatto l’intervento di Emanuele Scafato, dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha mostrato immagini comparative di due cervelli di venticinquenni, uno che non aveva mai consumato alcol e l’altro con una storia di consumo, evidenziando i danni provocati dall’assunzione precoce. A uno studente sono stati fatti indossare occhiali speciali che simulano un tasso alcolemico di 0,5 mg/l, per far sperimentare direttamente l’alterazione della percezione e della coordinazione.

“Nei giovani non esiste l’abuso: l’abuso è l’uso – ha spiegato Scafato –. Tra i 12 e i 25 anni il cervello è ancora in fase di sviluppo e l’alcol agisce sulle strutture più sensibili. Evitarlo in questa fascia di età è una scelta di tutela della propria libertà”. Il ricercatore ha richiamato anche l’attenzione sul meccanismo della tolleranza e sul fatto che l’alcol alla guida rappresenti ancora la prima causa di morte tra i giovani in Italia.

L’assessore regionale alla Formazione e alle Politiche sociali Roberto Santangelo ha concluso sottolineando come il calcio possa diventare un veicolo educativo: “I dati su sovrappeso, obesità e consumo di alcol evidenziano un quadro preoccupante. Dobbiamo rendere i nostri giovani consapevoli che avere coraggio significa prendersi cura di sé, essere campioni di se stessi e costruire il proprio futuro. Con programmi come questo il calcio diventa davvero un esempio di vita per la società”.


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