Liguria

Spogliano le professoresse con l’AI e diffondono le foto nella chat di classe: due studenti a processo


Genova. Hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per creare immagini delle loro professoresse senza vestiti addosso per poi condividerle nella chat della classe. Per questo due studenti genovesi, entrambi quattordicenni, sono finiti davanti al Tribunale per i minorenni con l’accusa di revenge porn. I due ragazzi hanno intrapreso un percorso riabilitativo, finalizzato a far comprendere loro la gravità del gesto e le possibili conseguenze, e non sono stati condannati.

A scoprire quanto stava accadendo sono state alcune mamme che, controllando gli smartphone dei figli, si sono imbattute nelle fotografie. E hanno sporto denuncia

I due ragazzini sono stati indagati ma, considerata la loro giovanissima età, il Tribunale per i minori ha deciso per entrambi un percorso in un centro specializzato, con l’obiettivo di aiutarli a comprendere la gravità delle proprie azioni e il danno provocato alle insegnanti coinvolte.

Quello emerso a Genova è uno dei primi casi in Liguria che riguarda minori denunciati per la condivisione sui social di immagini a contenuto pornografico di docenti, realizzate attraverso l’intelligenza artificiale.

Nel capoluogo ligure, nei mesi scorsi, era emersa anche un’altra vicenda con al centro immagini manipolate con l’Ai. Un professore associato di Architettura dell’Università di Genova aveva infatti creato immagini che ritraevano sei studentesse spogliate, diffondendole poi su un canale Telegram.

In quel caso il docente aveva risarcito le giovani, ma era stato licenziato dall’ateneo. Il Tar della Liguria aveva ritenuto congruo il provvedimento disciplinare, sottolineando che si era trattato di un “comportamento reiterato e lesivo della dignità delle studentesse e degli obblighi connessi al ruolo di docente”.




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