Spiragli per trasformare gli hotel in case. “Nel futuro più flessibilità, ma con prudenza”

Individuare nel Pug alcune aree della marina di Rimini in cui rendere possibile il cambio di destinazione d’uso da ricettivo a residenziale. È un ragionamento che l’amministrazione comunale sta facendo, spiega alla stampa il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, durante la presentazione della riqualificazione in “food court” della galleria Savoia, in disuso da quasi una ventina d’anni, tra viale Amerigo Vespucci e il Parco del mare.
Si deve trattare, specifica il primo cittadino, di un “intervento mirato e chirurgico”, dato che “la nostra grande fabbrica è il turismo e prima di una liberalizzazione totale occorre pensarci un miliardo di volte”. Intanto, si va avanti con la trasformazione del vincolo ricettivo in vincolo turistico, perché “alcune opportunità vanno colte adesso, altre magari più avanti”, con una “flessibilità totale” nella destinazione d’uso per le strutture ricettive.
Darà insomma “tante opportunità”, anche a quelle strutture in difficoltà “per mille motivi, dalla pigrizia a problemi oggettivi di carattere economico o di eredità”, per esempio demolendo con uso temporaneo a parcheggio. In attesa del via libera alla variante al Rue, “un raggio di sole”, sottolinea il sindaco, lo porta la riqualificazione di galleria Savoia. L’esempio che “si può fare. Siamo – ricorda – sul sedime del Grand hotel Ungaria sorto nel 1906, simbolo del lusso austroungarico”, distrutto da un incendio nel 1915 e nel 1917 diventato rifugio per i profughi veneti della disfatta di Caporetto. Rinato nel 1922 come Excelsior Savoia, lo stesso sindaco, allora 22enne, partecipa al demolition party del 1994.
La struttura rinasce ancora e segna oggi una “nuova data storica: torna a vivere un posto strategico per tutta l’offerta riminese” mettendo a disposizione spazi per la clientela, i residenti e i turisti. Mentre in altre zone, chiosa, c’è stata “meno lungimiranza”, con piani terra di alberghi trasformati in negozietti, quando invece servono “spazi all’altezza”. Il progetto del gruppo Bianchi è “un esempio che può generare emulazione”, e che beneficerà dei vari progetti in corso. I vicini Psbo, Parco del mare e piazza Marvelli, con il parcheggio vicino alla conclusione; l’ampliamento della fiera e del palacongressi. Perché, conclude il sindaco, “pubblico e privato possono fare cose straordinarie”. (fonte: agenzia Dire)
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