Spintoni e urla in faccia prima del convegno dell’estrema destra, solidarietà per il presidente municipale Ceraudo

Genova. Dopo i momenti di tensione registrati ieri sera pochi minuti prima dell’inizio del convegno organizzato da alcune realtà di estrema destra per promuovere la proposta di legge sulla remigrazione, in queste ore si sono moltiplicati i messaggi di solidarietà per Fabio Ceraudo, presidente del Municipio VI Medio Ponente, quota M5s, che ieri ha manifestato la propria contrarietà a quella proposta, ricevendo spintoni e urla in faccia. Le note stampa che si stanno susseguendo, per il momento, arrivano tutte dall’area di centrosinistra e sinistra, mentre dal centrodestra tutto è silente.
“Condanniamo con fermezza quanto accaduto oggi al presidente del Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo, aggredito verbalmente e fisicamente dai soliti militanti dell’estrema destra durante l’iniziativa per promuovere la cosiddetta Remigrazione – hanno scritto in una nota gli del M5S della Liguria – A Genova non possono trovare cittadinanza comportamenti che mettono in discussione il rispetto delle istituzioni e dei principi democratici. La scelta di promuovere un appuntamento simile in una città simbolo della Resistenza costituisce un atto deliberatamente divisivo. L’episodio di oggi evidenzia la distanza tra chi alimenta intolleranza e chi, al contrario, si riconosce nei valori costituzionali e nella convivenza civile. Detto ciò, ribadiamo che chi crede di fermarci con la violenza verbale e fisica, troverà sempre nelle nostre convinzioni e nostri corpi un NO deciso: non c’è posto, a Genova, per chi alimenta derive xenofobe e antidemocratiche”.
“Spintoni e insulti contro rappresentanti delle istituzioni sono un fatto grave e inaccettabile – hanno scritto in una nota congiunta Giorgia Parodi, Coportavoce Europa Verde Genova e Simona Cosso, Segretaria Sinistra Italiana Genova, insieme in Avs – Genova, città Medaglia d’Oro per la Resistenza, non può essere terreno di provocazioni neofasciste né di intimidazioni verso chi difende i valori democratici e antifascisti della nostra comunità”.
“Ha fatto bene Fabio Ceraudo a contestare la presenza dei fascisti di Casapound, la città di Genova, medaglia d’oro alla Resistenza non merita e non tollera la presenza di certe formazioni neofasciste . dichiarano in una nota Jacopo Ricciardi segretario Regionale di Rifondazione Comunista e Giovanni Ferretti, Segretario genovese di Rifondazione Comunista – Fratelli d’Italia e Lega hanno fatto proprie molte parole d’ordine dei gruppi neofascisti e, come Trump, si nutrono di quelle narrazioni xenofobe e razziste, che servono per dirottare il malcontento suscitato dalle povertà generate dal neoliberismo e dalle guerre verso capri espiatori come migranti e minoranze, continuano gli esponenti di Rifondazione Comunista. Ieri, a Bari, c’è stata una sentenza storica che rafforza la nostra lotta per lo scioglimento dei gruppi neofascisti e come Rifondazione Comunista rivendichiamo di esserci costituiti parte civile e di essere stati al fianco della nostra ex europarlamentare Eleonora Forenza, che nel 2018 fu una degli aggrediti da esponenti di Casapound. Oggi a Genova eravamo in largo Pertini al presidio di ANPI e CGIL, come domani saremo al presidio antifascista a Spezia e a quello di Genova Antifascista: quella sede deve chiudere”, concludono gli esponenti di Rifondazione Comunista.
“Esprimiamo piena solidarietà al presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo, vittima di insulti e spintoni mentre difendeva i valori antifascisti della nostra città davanti all’hotel che ospitava il convegno promosso da CasaPound sulla ‘Remigrazione’ – commentano gli esponenti del Pd Liguria e il Gruppo Pd in Regione – Quanto accaduto è grave e inaccettabile, basta a violenze e provocazioni. Al presidente Ceraudo va il nostro sostegno politico e umano, certi che continuerà a svolgere il proprio ruolo con coraggio e senso delle istituzioni come sempre. Non saranno questi gesti a fermare chi difende i valori della democrazia e della Costituzione”.




