Puglia

Spesi 30 milioni per indagini

Circa 30,7 milioni di euro di spese, dei quali 13,2 per intercettazioni telefoniche, ambientali, informatiche, attraverso trojan. Sono i numeri del bilancio sociale della Procura di Bari nel biennio 2023-2024, presentato oggi dal procuratore Roberto Rossi e dagli aggiunti Ciro Angelillis e Giuseppe Gatti. Nel 2023, le spese sono state di 14,8 milioni (6,2 milioni per le intercettazioni), 15,9 nel 2024 (7 per intercettazioni).

Recuperati, in totale, poco più di 343 milioni di euro con i sequestri (226 nel 2023, 117 nel 2024) e 154 milioni di confische definitive: “Valori – è scritto nel bilancio – che offrono un’idea immediata e tangibile degli sforzi investigativi dell’ufficio e, soprattutto, di una dimensione del valore che le attività della Procura generano a beneficio della comunità”. Nello stesso biennio, la Direzione distrettuale antimafia di Bari ha eseguito 560 misure cautelari personali e 65 misure reali, definendo 15.887 procedimenti a fronte dei 16.800 sopravvenuti nello stesso periodo.

La Dda, si legge nel bilancio sociale, ha sostenuto uno “sforzo straordinario nel Foggiano”, con oltre 130 operazioni, 880 arresti, decine di tonnellate di droga sequestrate, oltre 100 interdittive antimafia e sei Comuni sciolti per mafia. Diversi anche i collaboratori di giustizia “di alto livello” che hanno iniziato a collaborare con gli inquirenti. Complessivamente, nei due anni analizzati, sono state aperte 103mila indagini e definiti 110mila procedimenti, con un calo del 20% delle pendenze residue. Un bilancio, a parere del procuratore Rossi particolarmente positivo, nonostante la carenza di organico del personale amministrativo, che rallenta lo smaltimento dei fascicoli, ma per il prossimo, 2025-26, le cose andranno diversamente a causa dell’avvio del sistema informatico di App che, ha sottolineato Rossi, pone notevolissimi problemi al lavoro.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »