“Spero di non sentirmi male qui perchè sono calabrese”, poi la stoccata a Salvini

Tra il serio e il faceto, il segretario nazionale della Uil, PierPaolo Bombardieri, arrivato in città, per l’avvio della fase congressuale del sindacato in Emilia-Romagna, manda un chiaro messaggio al presidente Michele de Pascale: “Vorrei e spero di non sentirmi male a Bologna. Siccome abito a Roma, ma sono calabrese avrei problemi perché credo di aver capito che non posso essere ricoverato assistito a Bologna, ma dovrei ritornare in Calabria” è la stoccata, dopo le dichiarazioni sulla mobilità sanitaria, ovvero sulle difficoltà della sanità locale a curare pazienti provenienti da altre regioni. Lo riferisce la Dire.
Anche il segretario Uil Emilia-Romagna, Marcello Borghetti, aveva giudicato le affermazioni di de Pascale “gravi, pericolose e foriere di una sanità futura che non vogliamo neppure prendere in considerazione. Io non ci sto. Non ci stiamo, come Uil Emilia-Romagna, a trasformare la nostra sanità in un servizio a geometria variabile, con sbarramenti geografici ed economici”.
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Bombardieri ha definito la situazione “veramente una cosa vergognosa”, contestando di non aver mai sentito posizioni simili nemmeno da presidenti di Regione appartenenti alla Lega. Il leader Uil ha invitato il presidente della Regione a riflettere su quanto affermato, una “enormità che non ha senso”, specialmente in riferimento alla Costituzione che prevede cure gratuite e non legate all’appartenenza regionale.
Ha poi lanciato una sfida al governatore: se vuole fare una cosa davvero innovativa, dovrebbe nominare i dirigenti delle Aziende Unità Sanitarie Locali (Ausl) in base alle loro competenze e qualità, e non in base all’appartenenza politica o alle correnti. Se avessero questo coraggio, iniziare a selezionare i dirigenti sanitari per le loro qualità sarebbe già un passo avanti, ha concluso.
Treno in ritardo, stoccata a Salvini
Le stoccate del segretario nazionale Uil sono trasversali: il suo treno da Roma ha registrato un forte ritardo, oltre un’ora in meno di tre ore di viaggio: “Ho appena pubblicato un post nel quale ho comunicato a Salvini che oggi non c’era nessuno sciopero”, ma “da Roma a Bologna, su meno di 3 ore, abbiamo fatto un’ora e 10 di ritardo. La dimostrazione che forse Salvini dovrebbe occuparsi più di trasporti che di altre cose”, è la stoccata di Bombardieri.
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