Marche

«Speriamo in una ripresa della popolazione»


FANO I fratini sono tornati. Due coppie apripista stanno già covando le uova, tre per ogni nido, nella sabbia delle spiagge a Fano. «Sono in anticipo rispetto alle coppie dell’anno scorso, quando il primo uovo fu deposto a fine marzo», afferma Cristian Gori, naturalista fanese dell’associazione Argonauta, che si occupa da anni del monitoraggio dei fratini nella zona di Fano. La speranza è di una ripresa demografica del piccolo piviere, dopo il calo di popolazione registrato nel 2025. 

La sua presenza a Fano, già alla metà del mese, potrebbe essere un indizio incoraggiante. «Dall’inizio del monitoraggio nel 2019 – prosegue Gori – il numero dei fratini a Fano è sempre aumentato, non così l’anno scorso. Nel 2025, su 25 pulcini nati, solo 9 sono riusciti a diventare abbastanza grandi da imparare a volare. La situazione nella vicina Senigallia è stata ancor più difficile, perché soltanto un uovo su dieci è riuscito a dare un pulcino capace di volare». I fratini sono uccelli limicoli, che vivono e si nutrono in ambienti fangosi o con acqua bassa. La popolazione mondiale è stabile, quella italiana è invece considerata a rischio di estinzione. Lungo la costa a Fano resiste qualche sparuto gruppo a Metaurilia, Torrette e Ponte Sasso, una memoria delle zone naturali sabbiose e acquitrinose cancellate nel tempo dall’attività umana. E assieme agli acquitrini e alle aree paludose, è stato cancellato l’habitat naturale del piccolo piviere.

«Il problema principale della specie – argomenta Gori – è il disturbo arrecato dall’attività umana. Femmina e maschio del fratino si alternano alla cova e dopo 24 oppure 28 giorni nascono pulcini nidifughi, che lasciano subito il nido per seguire i genitori sugli arenili. Prenderanno il volo poco meno di un mese dopo la schiusa. Ciò significa che i pulcini delle due attuali coppie pioniere saranno in giro per le spiagge, proprio durante i lavori per prepararle alla nuova stagione balneare. Gli ultimi pulcini, quelli di covate successive, potranno essere avvistati fino alla metà di luglio, in piena stagione balneare. La pulizia sistematica delle spiagge, inoltre, toglie al fratino il suo cibo: piccoli insetti e vermetti che si trovano tra accumuli di alghe, ramaglie e bastoncini portati a riva dalle onde».

Tutti i pericoli

Oltre che dai predatori selvatici come volpi, cornacchie, gabbiani o ratti, i pulcini devono guardarsi soprattutto dai cani lasciati senza guinzaglio in spiaggia. Non appare un caso che nel 2020, un anno di restrizioni Covid, il fratino abbia avuto un ottimo successo a Fano. «Circa la metà dei pulcini – quantifica Gori – riuscì infatti a prendere il volo. Stessa situazione a Senigallia».




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