Lazio

spedizione punitiva con il machete per un debito di 200 euro. Arrestati due giovani

Un debito di appena 200 euro che rischia di trasformarsi in tragedia. È il movente dietro una violenta aggressione avvenuta nel cuore di Monte Compatri, dove due giovanissimi si sono presentati alla porta di casa della vittima armati di machete, pronti a tutto pur di ottenere il denaro.

All’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno rintracciato e arrestato i responsabili: un maggiorenne e un minorenne.

Per il primo si sono aperte le porte del carcere di Velletri, mentre il più giovane è stato trasferito nell’istituto penale minorile di Roma.

Il debito e la spedizione punitiva

Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinata dalle Procure di Velletri e dei Minorenni di Roma, tutto sarebbe nato da un debito legato all’acquisto di droga contratto dal figlio della vittima. A pagarne il prezzo, però, è stato il padre.

I due aggressori si sarebbero presentati davanti all’abitazione dell’uomo armati di un grosso machete, trasformando la richiesta di denaro in una vera e propria spedizione punitiva.

L’assalto davanti alla porta di casa

La scena si è consumata in pochi minuti, ma con una violenza che ha scosso l’intero quartiere.

Prima i colpi violenti alla porta, che hanno fatto scattare l’allarme tra i residenti. Poi l’irruzione: mentre il maggiorenne brandiva l’arma bianca urlando minacce, il complice minorenne si è scagliato contro il proprietario di casa.

L’uomo è stato colpito al volto con violenza, riportando ferite serie. Solo dopo l’aggressione ha ceduto, consegnando il denaro richiesto pur di porre fine all’incubo.

La fuga e le indagini lampo

Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, allertate dai vicini, i due aggressori erano già fuggiti. Ma la loro libertà è durata poche ore.

Le indagini dei militari della Stazione Carabinieri di Monte Compatri hanno ricostruito rapidamente la dinamica grazie a due elementi chiave:

le telecamere di videosorveglianza, che hanno ripreso i movimenti dei due prima e dopo l’aggressione;

le tracce di sangue repertate sul luogo dell’assalto, che hanno fornito riscontri decisivi agli investigatori.

Le accuse

I due giovani devono ora rispondere di rapina aggravata, tentata estorsione, lesioni personali aggravate e porto illegale di armi.

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