Sicilia

Sparatorie a Catania, 26 mitragliate al panificio gelateria e due pistolettate nella vetrata di un bar

Territorio

In poco meno di un’ora sono state colpite due zone della città

Di Laura Distefano |

L’incubo continua. Due sparatorie in una sola notte. È la quarta di fila. In poco meno di un’ora sono state colpite due zone della città. Era l’1,30 circa quando una mano criminale ha sparato due colpi contro la vetrata della caffetteria tabacchi XXXI Maggio, ubicata al civico 41 dell’omonima via. Il titolare però si è accorto delle pistolettate solo alle sei del mattino. Insomma all’apertura. Ed è stato solo a quel punto che ha chiamato il 112. Così sono arrivate le gazzelle del Nucleo Radiomobile e le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Fontanarossa. Una volta sul posto i militari hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’attività commerciale che si trova a due passi dalla zona di Viale Mario Rapisardi. Ieri mattina, intorno alle 11, sui tavoli della veranda c’erano diversi clienti che consumavano caffè e granite. Forse inconsapevoli della sparatoria.

In via Fossa Creta, precisamente in via Dell’Agricoltore, mitragliate contro la panineria gelateria Lombardo. Erano le 2 quando le Volanti sono arrivate davanti all’attività commerciale. La polizia scientifica ha trovato sul selciato ventisei bossoli 7,62×32. Solitamente sono il calibro per l’Ak47. Già alle otto però non c’era traccia degli spari: la vetrata era stata sostituita da un’improvvisata copertura di cartone. Le Volanti però sono passate più volte nella zona. Forse per dare un segnale.Ma già da ieri sera – come annunciato da La Sicilia – sono cominciati i servizi interforze ad alto impatto disposte in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il questore ha emanato le disposizioni esecutive che prevedono posti di controllo con polizia, carabinieri e guardia di finanza nei quartieri “più caldi”. San Cristoforo in particolare è stato sotto assedio. Così come Trappeto Nord. Ma in generale tutta la città è «sorvegliata speciale».

Dietro questa strategia del terrore ci sarebbe uno scontro per il narcotraffico fra le squadre del “traforo”, riferibili ai Mazzei “ i carcagnusi”, e i Calabretta di via Capo Passero (legati ad altri clan mafiosi). Questa scia di terrore sarebbe da collegare a quanto avvenuto dopo Ferragosto con l’attentato incendiario al camion dei panini nella periferia di Misterbianco e agli spari in aria in via Ustica. Le attività colpite infatti – direttamente o indirettamente – sono riconducibili a personaggi della malavita e dello spaccio. Non dimentichiamo le oltre 20 pistolettate contro il centro estetico della figlia del boss dei Santapaola, Lorenzo Saitta, detto “Salvuccio u scheletro”. Nel suo curriculum ha due condanne all’ergastolo per omicidi di mafia. Ieri sera, alle 23, si è sparato in via Adone.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA





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