Spalletti, sì alla Juventus: guadagnerà 3 milioni. Domani a Torino
TORINO – Luciano Spalletti sempre più vicino alla panchina della Juventus. L’incontro tra l’ex commissario tecnico della Nazionale e la dirigenza bianconera, andato in scena nel pomeriggio, l’ha di fatto avvicinato in maniera decisa alla successione di Igor Tudor. Manca solo l’ufficialità, l’accordo è stato trovato sulla base di tre milioni di euro fino a giugno, più bonus. La qualificazione alla Champions sarà decisiva per proseguire il matrimonio nella prossima stagione. In una giornata convulsa, “Lucio” è rimasto il candidato numero uno, l’uomo giusto per far coniugare le necessità del presente con la programmazione del futuro, anche se il club aveva tenuto aperta la pista alternativa che conduce a Palladino, più gradito a una parte dello spogliatoio.


La proposta della Juventus accettata da Spalletti
Otto mesi di contratto con opzione per il prolungamento in caso di qualificazione in Champions League. Già dalle sue parole, pronunciate a margine della presentazione dello spot con Totti, Spalletti aveva mostrato grande disponibilità a sposare il progetto bianconero. Ha parlato a lungo con Damien Comolli e con Giorgio Chiellini, confrontandosi sulle necessità della squadra, sul bisogno di una svolta e sulle criticità presenti. Domani, mercolelì 29 ottobre, Spalletti sarà a Torino. Allenatore esperto e con una carriera ricca di soddisfazioni, l’ex ct è sempre stato il profilo preferito dalla dirigenza bianconera, anche se c’era un partito all’interno dello spogliatoio che averebbe preferito Palladino, profilo su cui puntava molto Modesto, il direttore tecnico bianconero che ha condiviso l’esperienza di Monza con l’allenatore di Mugnano.


Prima l’Udinese, poi l’accelerata
L’accordo c’è sia dal punto di vista economico che tecnico, la decisione di Spalletti di accettare un contratto a tempo e di guadagnarsi la riconferma con i risultati è stato il passo decisivo verso il lieto fine. Prima, però, c’è l’Udinese da affrontare, tre punti da conquistare di nuovo, una partita da vincere. In panchina andrà Brambilla per la sua prima e, con tutta probabilità, ultima partita sulla panchina bianconera: solo dopo il fischio finale si potrà accelerare per far partire la nuova era della Juventus.
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