Spacciavano davanti a mamme e bambini all’ombra della Mole: cinque arrestati dai carabinieri

Spacciavano a due passi dalla Mole Antonelliana, sotto gli occhi dei bambini che uscivano da scuola e dalla parrocchia di Santa Giulia. Hashish e marijuana passavano di mano di sera ma anche in pieno giorno, con clienti giovanissimi che sapevano di trovare i pusher appostati lungo via Balbo, alle spalle del centro sociale Askatasuna.
Ora cinque di quei spacciatori sono finiti in carcere dopo che i carabinieri della Stazione Po Vanchiglia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Uno è originario del Mali, due del Senegal, un altro del Gabon e uno di nazionalità romena: hanno tutti tra i venti e trent’anni e controllavano la piazza di spaccio di Santa Giulia, in pieno centro a Torino e a poca distanza dalla Mole.
L’indagine, coordinata dalla pm Eugenia Ghi, è la “seconda puntata” dopo quella di marzo 2025, quando gli stessi investigatori arrestarono cinque pusher (per altri sette scattò il divieto di dimora). Di quelli, tre hanno continuato a spacciare e sono finiti di nuovo nei guai insieme a due “colleghi”.
Con telecamere e pedinamenti, i carabinieri hanno accertato 176 cessioni di droga nell’arco di un mese, confermato anche da 53 acquisti riscontrati fermando i clienti: così sono stati sequestrati 74,27 grammi di hashish e 19,25 di marijuana. Come riferito dagli acquirenti, compresi molti minorenni, le dosi venivano cedute a un costo compreso tra i 10 e i 20 euro.
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