Spacciatore “tradito” dall’impresa aperta a Tirana mentre era latitante: arrestato
Un cittadino albanese di 39 anni, ricercato da mesi a livello internazionale, è stato arrestato l’8 gennaio a Tirana per una vicenda di spaccio di droga legata all’Umbria. L’uomo, nato a Kastriot, era destinatario di un provvedimento dell’autorità giudiziaria di Perugia ed è stato fermato grazie alla collaborazione tra forze di polizia italiane e straniere. Deve scontare una condanna definitiva a cinque anni e undici mesi di reclusione ed è ora in attesa di estradizione in Italia.
I fatti Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l’uomo era coinvolto insieme al fratello in un’attività di spaccio che tra il 2011 e il 2013 aveva interessato il comune di Bastia Umbra. Le cessioni riguardavano dosi di circa un grammo, vendute a 80 euro ciascuna, e avevano come destinatari sedici acquirenti, tutti cittadini italiani. L’arresto è arrivato al termine di un’attività investigativa lunga e articolata, coordinata dalla Procura generale di Perugia con il supporto dei canali di cooperazione internazionale.
Le indagini Un passaggio decisivo è stato l’individuazione di un’attività commerciale avviata dall’uomo nella capitale albanese, elemento che ha permesso di risalire alla sua presenza a Tirana e di localizzarlo. In particolare, l’attività aveva al centro l’importazione, l’esportazione e la vendita all’ingrosso e al dettaglio di prodotti zootecnici, agricoli, industriali, alimentari, bevande alcoliche e analcoliche. Il fratello del 39enne, indicato come complice nella stessa vicenda, era già stato arrestato il 12 maggio scorso a Santa Maria degli Angeli e trasferito nel carcere di Perugia.
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