SoundCloud diventa un negozio di musica a zero commissioni per gli artisti
SoundCloud vuole smettere di essere solo un posto dove ascoltare musica e diventare anche un posto dove comprarla. La piattaforma ha lanciato una funzione beta che permette agli artisti di vendere tracce direttamente dal proprio profilo, senza dover rimandare i fan su servizi terzi come Bandcamp o Beatport.
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La novità più interessante è quella economica: SoundCloud non trattiene nessuna commissione sulle vendite. Il ricavato va interamente all’artista, senza percentuali da cedere alla piattaforma.
Per capire quanto conti questa scelta, basta guardare i concorrenti diretti: Bandcamp trattiene tra il 10 e il 15% su ogni vendita, mentre su Beatport gli artisti ricevono circa il 50-65% del prezzo di vendita. Offrire il 100% è quindi un argomento commerciale tutt’altro che banale.
Questa mossa si inserisce in un percorso più ampio: a novembre scorso SoundCloud aveva già lanciato un abbonamento All-in-One per i creator, che garantisce il 100% delle royalties di distribuzione. L’obiettivo dichiarato è costruire una piattaforma dove i musicisti possano, come recita la loro comunicazione, “farsi ascoltare, connettersi con i fan e guadagnare, tutto in un unico posto”.
Resta da vedere se la fase beta si tradurrà in qualcosa di stabile e se gli artisti la adotteranno in modo significativo: SoundCloud ha una lunga storia di funzionalità annunciate con entusiasmo e poi rimaste ai margini. Ma l’idea di avere un unico posto dove scoprire, ascoltare e acquistare musica, senza che la piattaforma si prenda una fetta, è difficile da ignorare.
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