Marche

sott’accusa il 22enne tunisino terrore dei ragazzini


ANCONA Era lo spauracchio degli adolescenti. Si avvicinava a loro con fare intimidatorio e poi li minacciava: «Fuori i soldi o sarà peggio per voi». In un primo momento, ci sarebbero state solo le parole grosse. Poi, il secondo livello: la violenza e il possesso di un coltello per rapinare i ragazzini. È con l’accusa di tentata rapina che ieri mattina è finito davanti al gup Francesca De Palma un 22enne tunisino. Il giovane è attualmente in carcere: c’è finito nel settembre del 2023 sempre a causa dei blitz subiti dai minorenni anconetani e sui quali ha indagato la Squadra Mobile della questura.

I fatti

Per il procedimento di ieri, si faceva riferimento a due episodi, dove non era stato racimolato alcun bottino: gli adolescenti presi di mira, infatti, non avevano soldi. Non c’è stata discussione, l’udienza è stata rinviata al 29 maggio poiché la difesa – rappresentata dall’avvocato Antonello Gagliardi – ha espresso l’intenzione di accedere a un rito alternativo. Il primo blitz risale al 7 febbraio del 2023, lungo via Cardeto. Era stato preso di mira un 16enne. Per la procura, il tunisino aveva agito con due complici, entrambi tunisini e attualmente irreperibili. La ricostruzione accusatoria: il trio aveva seguito il 16enne, avvicinandolo e bloccandolo poi contro un muro per impedirgli la fuga. Gli avevano tirato il cappuccio, ponendosi davanti a lui.

Le minacce

«Dacci tutti i soldi che hai» gli avrebbero urlato, puntandogli un coltello (o un taglierino) alla gola. Sotto minaccia costante gli avevano – sempre secondo la ricostruzione accusatoria – rovistato nelle tasche del giubbotto per cercare denaro. Ma il bottino non c’era. Davanti alla rapina fallita, il 16enne era riuscito a darsela a gambe. Il secondo episodio contestato è del 13 marzo 2023, sulla spiaggia di Palombina. Il tunisino avrebbe agito con un 16enne nordafricano, per cui procede la procura minorile. In questo caso era stato preso di mira un ragazzo di 14 anni. Ma anche stavolta, la rapina era terminata senza prendere soldi. Secondo la ricostruzione della polizia, il ragazzino era stato seguito e afferrato alle spalle. Gli avevano preso il borsello che portava a tracolla per cercare denaro e poi era stato colpito con una testata.

In precedenza, il 22enne era già finito sotto la lente della procura per delle rapine commesse in via Oberdan, vicino alla scuola Faiani, e in piazza Pertini. Vittime, sempre ragazzini adolescenti. In un caso era riuscito a prendere 150 euro, nell’altro solo 10 euro.




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