Sostegno, Miceli: “Le conquiste sull’inclusione vanno difese ogni giorno”. Cinquant’anni dal documento Falcucci che “rivoluzionò” la scuola italiana [VIDEO]

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ospitato mercoledì 14 gennaio il convegno nazionale “Educare all’inclusione, 50° anniversario del documento Falcucci”.
L’evento si è svolto nella sala Aldo Moro ed è stato organizzato da Eurosofia. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione sul provvedimento che nel 1975 ha chiuso le classi differenziate e ha aperto la nuova stagione dell’insegnamento su posto di sostegno. La legge Falcucci ha permesso all’Italia di avviare un processo di inclusione nelle scuole che continua ancora oggi.
Le sfide dell’inclusione secondo gli esperti
Walter Miceli, avvocato ed esperto in legislazione scolastica, è intervenuto ai microfoni di Orizzonte Scuola durante la giornata di lavori. L’esperto ha dichiarato: “Al Ministero dell’Istruzione abbiamo parlato delle sfide della inclusione scolastica a 50 anni e oltre dal documento Falcucci”. Le sfide attuali vedono impegnata l’intera comunità educante e partono da un presupposto fondamentale che riguarda la natura delle conquiste ottenute.
Miceli ha sottolineato che “le conquiste che abbiamo ottenuto con l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità nelle classi comune non sono mai definitive ma devono essere ogni giorno difese”.
L’evoluzione normativa dal 1975 a oggi
La normativa scolastica italiana in materia di disabilità ha subito trasformazioni significative dalla metà degli anni Settanta. Il documento Falcucci ha rappresentato il punto di partenza per una serie di riforme che hanno progressivamente rafforzato il diritto all’istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali.
Il convegno ha offerto l’opportunità di analizzare come la legislazione si sia evoluta nel tempo per rispondere alle esigenze di una scuola sempre più inclusiva. Gli esperti presenti hanno discusso le modifiche normative intervenute nei decenni successivi al 1975 e hanno evidenziato la necessità di proseguire sulla strada tracciata dal documento Falcucci.
Intervista (a cura di Fulvia Subania)
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