Abruzzo

“Sostegno al governo per una soluzione seria al conflitto israelo-palestinese”


I capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale dell’Abruzzo – Massimo Verrecchia, Emiliano Di Matteo, Vincenzo D’Incecco, Marianna Scoccia e Luciano Marinucci – hanno annunciato di aver depositato una risoluzione a sostegno del Governo italiano nella gestione della crisi in Medio Oriente.

«Abbiamo depositato oggi una risoluzione – spiegano – che impegna il presidente della Regione e l’esecutivo regionale a promuovere e sostenere ogni iniziativa del governo utile alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese. La Regione Abruzzo condanna da sempre con fermezza ogni forma di violenza e ritiene che la crisi debba essere affrontata con serietà, responsabilità e rispetto per le popolazioni coinvolte».

Nel documento, i consiglieri evidenziano come il governo italiano abbia dimostrato fin dall’inizio «attenzione e impegno, sia sul piano diplomatico che umanitario, fornendo assistenza alla popolazione di Gaza e accogliendo il maggior numero di rifugiati provenienti dalla Striscia».

Un passaggio viene riservato anche alla linea della premier Giorgia Meloni: «Ha ribadito con chiarezza la priorità del cessate il fuoco e la mozione che sarà presentata in Parlamento per il riconoscimento della Palestina, subordinata al rilascio degli ostaggi e all’esclusione di Hamas da ogni forma di governo, rappresenta un passo concreto verso una soluzione equilibrata e duratura».

Critiche, invece, a chi in Italia usa la questione per finalità politiche: «Riteniamo irresponsabile strumentalizzare il conflitto, alimentando tensioni e promuovendo manifestazioni che rischiano di destabilizzare il Paese. Le istituzioni devono operare per costruire ponti, non per alzare muri».

Concludono i capigruppo: «La nostra risoluzione vuole riaffermare il ruolo delle istituzioni regionali nel sostenere un percorso di pace, nel rispetto della diplomazia e della legalità internazionale. Il nostro compito è contribuire, con onestà e senso delle istituzioni, a una soluzione che metta al centro la vita e la dignità delle persone».


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