Molise

Sospetta intossicazione: 55enne trasferito allo Spallanzani di Roma | isNews

Le sue condizioni al momento sono stabili. Presso la struttura specializzata della capitale sarà ricoverata a scopo precauzionale anche l’altra figlia, che al momento non presenta sintomi


CAMPOBASSO. Sarà a breve trasferito presso l’ospedale Spallanzani di Roma Gianni Di Vita,  il 55enne ricoverato al Cardarelli di Campobasso, per sospetta intossicazione alimentare.

Scelta necessaria a seguito del decesso della moglie Antonella e della figlia Sara. Stando a quanto si è apprende al momento le sue condizioni sono stabili. A scopo precauzionale, sarà ricoverata presso la struttura di Roma anche l’altra figlia, che al momento non presenta sintomi.

A breve l’ambulanza partirà per la capitale con a bordo anche un anestesista del Cardarelli. Una tragedia che ha profondamente scosso la comunità di Pietracatella e del Molise intero.

“I quadri clinici hanno avuto un’evoluzione veramente rara che ha portato rapidamente al decesso nonostante le forme di supporto intensive che abbiamo messo in atto – Lo ha detto all’Ansa Vincenzo Cuzzone, responsabile del reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli –  Hanno cominciato ad avere questi sintomi dopo un pasto, ma sono notizie frammentarie raccolte da loro che comunque erano scossi – aggiunge il medico – C’è stata un’insufficienza epatica e poi una cascata di eventi uno dopo l’altro con una rapidità veramente unica che ha portato a un’insufficienza multiorgano. L’altra sorella sta bene, non ha avuto i sintomi dei familiari. Quel giorno sembra non abbia consumato il pasto con loro. In questi giorni è anche difficile risalire esattamente a quale pasto faccia riferimento l’episodio. Noi ieri abbiamo gestito la ragazzina arrivata in pronto soccorso con sintomi generici, come nausea, vomito e dolori addominali – conclude Cuzzone – Dopo il decesso, e l’evoluzione rapida e improvvisa, abbiamo chiesto alla famiglia di portare anche la mamma in ospedale perché i familiari avevano riferito che avesse gli stessi sintomi. Abbiamo cercato di giocare un po’ d’anticipo, ma questo anticipo non è bastato”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »