Sorelline scappano di casa, il paese si attiva e le ritrova. Ore di panico, ecco dove erano

PIANDIMELETO – Due sorelline, residenti a Piandimeleto, di 8 e 10 anni, si allontanano dalla loro abitazione. La madre lancia l’allarme. Verranno ritrovate quasi tre ore più tardi, da un carabiniere in servizio a Macerata Feltria che quel giorno non era operativo, e dalla moglie sovrintendente di polizia locale. Le due bambine se n’erano andate di casa per andare a una festa di compleanno in un paesino limitrofo, Belforte all’Isauro, distante oltre 3 chilometri da Piandimeleto.
La vicenda
Sono state ore di tanta paura e sgomento per gli abitanti della zona, ma anche tanto sollievo da parte dei genitori per come è finito l’episodio.
Sembra che il motivo della fuga di entrambe le bambine sia stato un litigio con la madre per futili motivi. Quest’ultima, verso le 17, era uscita per andare in un negozio ad appena 100 metri da casa per acquistare alcuni prodotti alimentari. Una volta tornata a casa e non ha trovato più le figlie. Le chiama e le richiama. Nulla. Esce per strada e guarda attorno la struttura e nel vicinato. Nulla. Nei giardini pubblici. Nulla. Sta cominciando a farsi notte e piove.
La madre comincia a tremare, si chiude la gola e i pensieri si centuplicano. Le ragazze frequentano entrambe le scuole elementari del locale Istituto Comprensivo “Evangelista”, una fa la terza, l’altra fa la quinta. La madre conosce molto bene il rappresentante di classe, che tra l’altro fa il carabiniere. Lui, punto di riferimento, saprà indicarle il da farsi. Sentito il racconto, il carabiniere e la moglie si muovo subito: si informano, inviano messaggi sui social con le fotografie delle piccole. Cercano collaborazione dagli amici e dai conoscenti. Scatta una vera e propria ricerca.
Mentre la sovrintendente di polizia locale rimane in zona a raccogliere contatti, suo marito carabiniere esce con l’auto. Conosce il territorio da vent’anni, ogni angolo, ogni pertugio. Batte Piandimeleto per circa 2 ore: nulla di nulla, nessuno ha visto le due sorelle. Nemmeno nella palestra dove giocano a pallavolo.
L’intuizione
A un certo punto al carabiniere fuori servizio viene in mente che la famiglia senegalese, prima di trasferirsi a Piandimeleto, aveva vissuto a Belforte all’Isauro, distante pochi chilometri. A quel punto, l’uomo realizza che c’è la possibilità che le due sorelle si siano messe in cammino con il buio, il freddo e con la pioggia, a piedi in una strada provinciale estremamente pericolosa e in alcuni tratti stretta. L’intuizione lo porta diritto fino a Belforte all’Isauro. Comincia a chiedere e viene a sapere che in un esercizio pubblico si tiene il compleanno di un ragazzino della loro età. Potrebbe essere un amico delle due sorelline.
Il ritrovamento
Alle 19.30, due ore e mezzo dopo l’allontanamento da casa, il carabiniere non crede ai suoi occhi: ritrova le ragazzine in mezzo a tanti coetanei, una vicina all’altra. Parlano e sorridono inconsapevoli, con ogni probabilità, di tutto quello che hanno messo in moto a Piandimeleto. Agli adulti, presenti al compleanno, hanno detto una frottola: che le aveva lasciate lì il padre e che sarebbe tornato più tardi a recuperarle.
L’uomo a quel punto le prende per mano, parla loro come fossero sue figlie e le riporta a casa dalla madre, che scoppia in lacrime. Cominciava a temere il peggio.




