Marche

sono oltre 800 i posti in più. Per gennaio-marzo servono 4.350 nuovi lavoratori

ASCOLI Sono 16.260 persone che nel corso del 2025 hanno trovato un lavoro nelle aziende del Piceno. Un segnale positivo, con un dato in crescita rispetto alle 15.440 assunzioni registrate nel 2024, anche se a prevalere sono sempre i contratti a tempo determinato che, però, aumentando rispetto all’anno precedente hanno ridotto di molto il ricorso alle assunzioni a chiamata che rappresentano comunque rapporti di lavoro decisamente precari. La conferma arriva dalla banca dati Excelsior di Unioncamere.

La richiesta

Nel frattempo, le aziende che operano nella provincia ascolana tornano alla carica con una domanda di lavoratori, per il trimestre gennaio-marzo 2026, di 4.350 unità. Con richieste che arrivano soprattutto da settori come la ristorazione, il commercio e le costruzioni. In un certo senso, scattando una fotografia allo scenario occupazionale – dati Excelsior alla mano – emerge un tessuto imprenditoriale piceno che non vuole mollare e, seppur con prudenza e contratti a tempo determinato, prova a crescere.

Le assunzioni

Nel corso del 2025, le assunzioni delle imprese picene, in totale 16.260, sono aumentate rispetto alle 15.440 del 2024, con una differenza di 820 lavoratori assunti in più. Anche se, va comunque evidenziato, restano prevalenti le assunzioni a tempo determinato, con 12.210 unità assunte a termine (quasi 2.000 in più rispetto alle 10.360 del 2024), rispetto alle assunzioni definitive che, in ogni caso, sono 2.470, diverse decine in più rispetto alle 2.390 dell’anno precedente. Aumentano leggermente anche le assunzioni di apprendisti 1.050 (contro le 1.020 del 2024), mentre calano in maniera importante, sempre rispetto all’anno precedente, le assunzioni a chiamata che nel 2025 sono state 530 rispetto alle 1.670 del 2024. E questo è un segnale che si può considerare con una chiave di lettura ottimistica, tenendo conto che il decremento di nuovi lavoratori a chiamata aumentano, invece, quelli a tempo determinato. Il dato del 2025, infine, evidenzia anche che delle 16.260 assunzioni complessive, 5.140 riguardano la necessità di sostituire dipendenti, ma le restanti 11.120 sono assunzioni aggiuntive rispetto ai livelli occupazionali esistenti.

I settori

Scandagliando le assunzioni del 2025 emerge che 960 riguardano il settore “agricoltura, silvicoltura e pesca”, 900 fanno riferimento a “Industrie metalmeccaniche ed elettroniche”, 180 sono relative al settore “public utilities (energia, gas, acqua e ambiente)”, 1.340 riguardano “altre industrie”, 2.210 il settore costruzioni, 2mila fanno riferimento a commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli, 4.300 per imprese del settore “servizi di alloggio e ristorazione-servizi turistici”; 440 per “servizi avanzati di supporto alle imprese”, 2.060 per “servizi alle persone” e, infine, 1.900 assunzioni in “altri servizi”.

Le prospettive

Per il trimestre gennaio-marzo 2026 le imprese picene hanno bisogno di 4.350 nuovi lavoratori. Le professioni più richieste sono gli addetti nelle attività di ristorazione (420), il personale per i servizi di pulizia (310), gli addetti alle vendite in commercio e servizi (300). Si cercano, inoltre, 210 operai addetti alle costruzioni e altri 190 addetti alle rifiniture nelle costruzioni; 190 conduttori di veicoli a motore, 160 addetti alla consegna delle merci, 130 meccanici artigianali, 130 per agricoltura e verde, 120 addetti alla segreteria, 80 per servizi sanitari e sociali, 90 nella manifattura, 80 tecnici dei rapporti con i mercati, 80 tecnici della gestione di beni e servizi, 70 tecnici della salute.




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