Toscana

Sono a disposizione del centro destra

Un ritiro e una messa a disposizione, “per riunire le varie anime del centro destra”. I due protagonisti dell’ultima ora politica sono Giuseppe Angiolini e Piero Melani Graverini. Una lunga lettera agli aretini e una breve dichiarazione. Così il manager e l’avvocato hanno chiarito le loro posizioni in merito al percorso politico che porterà alla definizione del candidato sindaco per la coalizione di centro destra nella corsa al rinnovo del governo aretino. Ma facciamo ordine.

Partiamo da Angiolini. Soltanto lo scorso 21 febbraio, di nuovo attraverso una lettera rivolta agli aretini, aveva detto di essere pronto a scendere in campo per amore della città candidandosi alla poltrona di sindaco. Ne erano seguiti endorsement da parte di FdI e Noi Moderati che avevano dato fiducia alla proposta dell’imprenditore dicendo di sostenerlo. Poi però, nei giorni seguenti, hanno iniziato a prendere corpo dubbi riguardanti soprattutto l’assetto unitario della coalizione. Il centro destra tutto avrebbe potuto fare fronte unico sulla candidatura di Giuseppe Angiolini?

“Ho maturato la decisione di non proseguire in questo impegno – scrive l’ormai ex candidato sindaco – continuerò a voler bene ad Arezzo e appoggerò progetti credibili e concreti di sviluppo economico ed estetico della città”.

La lettera di Angiolini

Cari aretini,

sento il bisogno di rivolgermi ancora una volta a voi, con sincerità e con rispetto, come credo si debba fare quando ci si mette in gioco per la propria città. La mia disponibilità era nata in modo semplice, pulito, spontaneo. Nasceva dall’amore per Arezzo, dal desiderio di restituire qualcosa a una città che mi ha dato tanto, e dall’idea che fosse possibile costruire insieme un progetto civico vero, aperto, libero, capace di unire e non di dividere.

Non c’era in me alcun calcolo, alcuna ambizione personale, alcuna ricerca di ruolo. C’era solo la volontà di dare un contributo, con serietà, passione e buona fede. Per questo devo dire che mi ha colpito, e umanamente ferito, vedere che questo spirito non sempre sia stato compreso, e che in alcuni casi sia stato letto in modo distorto, quasi opposto rispetto alle intenzioni con cui era nato.

Chi mi conosce sa bene che non appartengo ai giochi di palazzo, alle manovre, alle convenienze. Con chi mi ha aiutato, ho pensato a questa possibilità solo perché credevo che Arezzo meritasse un progetto alto, nuovo, credibile, costruito da persone pronte a dare, non a prendere. Devo però constatare che un gesto nato con slancio e generosità rischia di essere trascinato dentro polemiche, sospetti e letture che non mi appartengono. Per questo ho maturato la decisione di non proseguire in questo impegno.

Lo faccio con dispiacere, perché l’entusiasmo era sincero. Ma lo faccio anche con serenità, perché so quali erano le mie intenzioni e so di aver pensato solo al bene di Arezzo. Tornerò quindi a dedicarmi pienamente al mio lavoro, alla mia attività imprenditoriale, continuando però ad amare questa città come ho sempre fatto. E continuerò a sperare che Arezzo possa trovare sempre più occasioni di crescita, bellezza, serietà e visione.

Voglio ringraziare davvero, uno per uno, tutti coloro che mi hanno scritto, incoraggiato, sostenuto, spronato, e che hanno creduto nella bontà di questa idea. Il vostro affetto mi ha toccato profondamente e non lo dimenticherò. Arezzo merita amore vero, energie pulite e persone animate da spirito di servizio. Io continuerò, nel mio modo, a volerle bene e appoggerò progetti credibili e concreti di sviluppo economico ed estetico della città”.

Il messaggio di Melani Graverini: “Sono a disposizione”

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L’avvocato Piero Melani Graverini

E poi, a pochi minuti di distanza dal ritiro di Angiolini, arriva la nota lapidaria dell’avvocato Piero Melani Graverini. “Gli sviluppi della situazione politica aretina innegabilmente preoccupano – scrive – Con la lista che sto formando intendiamo operare in ottica federativa delle componenti civiche in presenza di unità dei partiti del centro e del centro-destra. Tutto ciò perché vi sia una convergenza piena per il bene della Città e il suo buon governo per il prossimo quinquennio. A tal fine confermo la completa mia personale disponibilità peraltro già manifestata”.

Cosa significa? L’avvocato del foro di Arezzo si è detto disponibile “nelle modalità e con il ruolo che la coalizione di centro destra riterrà più opportuno, per questa campagna elettorale”. Dunque la disponibilità c’è anche a fare il candidato sindaco. Anche qui, vale la pena ricordare che poco prima di Natale, al professionista era stato chiesto di proporsi come profilo capace di unire e convincere l’elettorato di centro destra. Si disse “onorato” ma declinò. Recentemente ha annunciato la nascita di una sua lista civica con l’intento di “promuovere uno strumento di partecipazione che tanti volenterosi hanno continuato a chiedermi e che si collocherà con chiarezza nell’area di centro e centro destra”.

Da quel momento, il dibattito politico interno alla coalizione non è riuscito a presentare una candidatura unitaria per la quale, forse, saranno necessari ancora alcuni giorni di attesa. Può essere ancora un nome spendibile? Ne abbiamo parlato qui.

L’affaire Comanducci e il senso di unità

“Fare passi in avanti e indietro se necessario”. Ne è convinta la vice sindaco Lucia Tanti, attuale braccio destro di Ghinelli nonché nome sul quale sono state spese più di una riflessione come possibile candidata. 

Indiscrezioni, sempre dell’ultima ora, raccontano poi di un dibattito circa il nome di Marcello Comanducci, ex assessore della prima giunta Ghinelli, che qualche giorno fa ha annunciato di essere pronto a correre la campagna elettorale come candidato sindaco per delle liste civiche. Adesso, dopo le ultime manovre, il suo è un profilo sul quale potrebbero concentrarsi ulteriori riflessioni. Ma non sono soltanto questi i nomi che stanno circolando: qui abbiamo fatto una panoramica completa con i retroscena sulla situazione attuale del centrodestra aretino in vista delle elezioni e i risultati di un sondaggio Tecnè che sta dando indicazioni ai partiti.

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