Marche

Solidarietà per i commenti choc contro la consigliera regionale dem. Il sindaco Paolorossi: «Vitri ora denunci». Lei: «Pronta ad azioni legali»


PESARO – Insulti troppo gravi e inqualificabili per pensare di poterla passare liscia. Non ha alcuna intenzione di fare come se nulla fosse la consigliera regionale del Partito democratico Micaela Vitri, oggetto di gravi attacchi sessisti sui social dopo una trasmissione andata in onda su Vera TV con ospite anche il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi in cui si parlava del tema sicurezza. Vitri è pronta a sporgere denuncia contro chi ha decisamente passato il segno arrivandole ad augurare lo stupro. «Impossibile soprassedere poiché significherebbe tollerare quella che è una vera istigazione a delinquere», dice.

 

La marea solidale

In momenti complicati come questi è fondamentale avere accanto tante persone a propria difesa e sostegno: «In centinaia mi hanno scritto e telefonato. Una solidarietà bipartisan dal momento che – tra i tanti – sono stata contattata dal sindaco di Fano Luca Serfilippi, dal Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, dai colleghi del gruppo Pd in Regione attuale e precedente Cesetti, Mangialardi, Piergallini, Mastrovincenzo, Mancinelli, Minardi, Caporossi oltre alle ex assessore regionali Manuela Bora e Anna Casini». Significativa anche la solidarietà portata dal Prefetto di Pesaro e Urbino, Emanuela Saveria Greco. Da donna a donna, anche lei oggetto di attacchi sessisti via web. Ecco Alessia Morani: «Ho espresso immediatamente solidarietà a Vitri per gli orribili insulti che le sono stati rivolti e le ho anche consigliato di denunciare perché questi soggetti non devono sentirsi liberi di utilizzare quei termini nei confronti delle donne». Parole nette anche da parte dell’ex sindaco di Pesaro Matteo Ricci, ora parlamentare europeo: «Questi commenti non hanno nulla a che fare con il dibattito civile ed il confronto, sono frutto di un odio mediatico che scatena intimidazioni e insulti veri e propri, ingiustificabili, inaccettabili e da condannare in ogni luogo e forma». «A Micaela Vitri va la mia vicinanza umana e politica. Ma insieme a lei va difeso un principio più grande: il rispetto per le persone, per il loro impegno e per la loro dignità. Senza questo rispetto non c’è dialogo, non c’è partecipazione, non c’è democrazia», il pensiero del sindaco Andrea Biancani. Posizione netta anche dalla consigliera regionale M5S Marta Ruggeri: «Occorre che chi si esprime in maniera ingiuriosa, come se i social network fossero un luogo dove tutto può essere concesso, sia perseguito e paghi per le sue affermazioni pubbliche».

La chiamata con Paolorossi

Nel tardo pomeriggio di ieri, una svolta positiva: Paolorossi ha chiamato Vitri. «Per me deve denunciare. Le ho espresso la mia solidarietà e lei ha apprezzato la mia telefonata. Ci siamo ripromessi di incontrarci in Regione. I toni della politica nazionale sono ormai degenerati e questo condiziona chi si esprime sui social. La gente non ce l’ha con Vitri ma con il sistema politico al quale risponde». Il commento finale alla consigliera dem: «Paolorossi si è detto allibito in quanto certi commenti sono inaccettabili, e li condanna. Quanto accaduto è specchio di una rabbia repressa che scatta per nulla».




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