Scienza e tecnologia

smetterà di annunciare giochi anni prima dell’uscita

Si è fatto desiderare parecchio, forse troppo, ma alla fine Fable si è finalmente mostrato nel dettaglio dandoci appuntamento nell’autunno di quest’anno. Se sei anni di attesa dall’annuncio all’uscita vi sembrano troppi, sappiate che (adesso) anche Microsoft la pensa come voi.

L’ultimo report di Jez Corden di Windows Central parla di Fable come di una nuova alba per Xbox. Non solo perché si preannuncia come un GDR “impressionante”, ma anche perché segna un cambio di rotta per quanto concerne le ambizioni qualitative della divisione gaming di Microsoft e la gestione degli annunci.

Stando a quanto carpito da Corden, generalmente ben informato su ciò che accade in quel di Redmond, Fable “rappresenta un marcato passo in avanti dal punto di vista qualitativo per un gioco Xbox Game Studios” dato che “la casa di produzione interna di Microsoft in genere puntava a giochi AA per le esperienze single-player, utilizzando team più piccoli con budget inferiori”. A detta dell’Executive Editor di Windows Central, possiamo aspettarci un boost qualitativo anche da Gears of War: E-Day e Halo: Campaign Evolved.

Fable avrebbe anche convinto l’alta dirigenza Xbox a mettere fine a un’usanza che fin troppo spesso è finita per ritorcersi contro lo stesso brand: quella di annunciare i giochi con anni di anticipo. Il GDR di Playground Games, ricordiamo, è stato annunciato il 23 luglio 2020, un’intera generazione fa per intenderci: questi sei anni si sono rivelati una vera e propria altalena per l’hype, inizialmente schizzato alle stelle e poi via via scemato a fronte dei silenzi di Playground Games (più che comprensibili, intendiamoci, produzioni così ambiziose hanno bisogno di tanto lavoro) e dei rinvii, che hanno funto da anticamera alla ripresentazione del progetto e all’annuncio della finestra di lancio.

A conti fatti a Fable è pure andata bene, visto che altri progetti ampiamente anticipati come Perfect Dark e Contraband hanno invece fatto una brutta fine. D’ora in avanti, dunque, Microsoft tenderà ad annunciare i propri giochi di punta in prossimità della data di lancio o quantomeno quando è sicura della loro riuscita, in modo da – per usare le parole di Corden “evitare di deludere le persone quando i progetti non vanno in porto”.


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