Scienza e tecnologia

Smartphone, previsti rincari fino a 200€: OnePlus e Oppo inizieranno la prossima settimana

Il 2026 rischia di diventare un anno complicato per chi vuole comprare un nuovo smartphone, soprattutto nella fascia più economica. I prezzi delle memorie stanno crescendo a ritmi molto elevati e questo sta cambiando in profondità la struttura dei costi interni dei telefoni.

Secondo le ultime stime di Counterpoint Research (già corroborate da altre), il rincaro non riguarda solo qualche modello di punta, ma tocca tutte le fasce di prezzo, con effetti particolarmente pesanti sui dispositivi entry-level, quelli che dovrebbero garantire il miglior rapporto tra prezzo e funzionalità.

Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?

Ascolta su Spreaker.

Perché la fascia bassa è la più esposta

Il segmento low-end (smartphone con prezzo all’ingrosso inferiore a 200 dollari) è quello più vulnerabile. Per una configurazione tipica con 6 GB di RAM LPDDR4X e 128 GB di memoria eMMC, il costo totale dei componenti è stimato in aumento di circa 25% nel primo trimestre 2026, assumendo che il resto dell’hardware resti stabile.

In questo scenario, la sola memoria arriverebbe a rappresentare circa il 43% del costo totale dei componenti di un telefono economico.

In pratica, quasi metà del budget hardware finisce in RAM e archiviazione, lasciando pochissimo margine per migliorare altri aspetti come schermo, fotocamere o batteria senza far salire il prezzo finale.

Top di gamma tra memorie spinte e chip a 2 nm

La fascia premium e flagship affronta una doppia pressione: da un lato le memorie ad alta capacità, dall’altro i nuovi SoC di fascia alta prodotti a 2 nanometri, che hanno costi non trascurabili.

Per una configurazione di punta con 16 GB di RAM LPDDR5X HKMG e 512 GB di memoria UFS 4.1, Counterpoint stima un aumento del costo dei componenti compreso tra 100 e 150 dollari entro il secondo trimestre 2026 (circa 90-135 €). In quella finestra temporale, la DRAM arriverebbe a rappresentare circa il 23% del costo dei componenti e la NAND circa il 18%, numeri molto alti per dispositivi che già partono da listini elevati.

Le contromosse dei produttori: Oppo e OnePlus aprono le danze

Nel 2026 i produttori di smartphone dovranno fare i conti con un equilibrio complicato tra costi dei componenti, margini e volumi di vendita.

Chi punta molto sui modelli di fascia bassa per fare numeri rischia di andare incontro a perdite nel breve periodo.

Di conseguenza, un aumento dei prezzi al dettaglio nel 2026 appare difficile da evitare: per la fascia bassa, Counterpoint si aspetta rincari medi intorno ai 30 dollari (circa 25-30 €), mentre per alcuni top di gamma la pressione sui costi potrebbe tradursi in aumenti nell’ordine di 150-200 dollari, cioè circa 135-180 €.

Oppo ha pubblicato un avviso sul proprio store ufficiale online (non in Italia) in cui conferma l’adeguamento dei prezzi a partire dal 16 marzo 2026. Il riferimento va in particolare alle memorie veloci utilizzate negli smartphone, una delle parti più costose della scheda tecnica e tra le più esposte alle oscillazioni di domanda e offerta a livello globale.

L’aumento non riguarda l’intero catalogo, ma colpisce soprattutto i modelli più accessibili. Oppo ha indicato che la revisione dei listini coinvolgerà diversi smartphone delle serie Oppo A e Oppo K, cioè la fascia bassa e medio-bassa del marchio.

Nel comunicato viene citata anche OnePlus, che rientra nello stesso gruppo e che vedrà a sua volta alcuni smartphone interessati dall’adeguamento. 

Per quanto ancora non ci sia un riferimento esplicito al nostro mercato, è inutile farsi illusioni: il rincaro ci sarà e colpirà tutti. E la recente guerra tra USA e Iran non semplifica certo il quadro macro-economico globale.

In prospettiva, questo scenario potrebbe spingere molti utenti a tenere il proprio smartphone più a lungo prima di cambiarlo, sperando che “costringa” anche i produttori a giustificare ogni euro in più puntando su funzioni davvero utili e su aggiornamenti software più duraturi, invece che su incrementi puramente numerici delle specifiche.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »