Smantellata a Lucca una stamperia di banconote false, i soldi finivano anche a Palma di Montechiaro
I carabinieri del nucleo operativo antifalsificazione monetaria di Roma con i militari della compagnia carabinieri di Lucca, hanno scoperto e smantellato una stamperia digitale di denaro falso e denunciato un colombiano di 33 anni ma stabilmente residente ad Altopascio, in provincia di Lucca.
Le indagini, avviate lo scorso febbraio, hanno consentito di accertare che l’uomo, gestendo la stamperia clandestina digitale allestita all’interno della propria abitazione, produceva banconote false da 10, 20 e 50 euro. Alcuni tagli erano stati spediti via posta a Palma di Montechiaro.
Lo stesso, utilizzando un nickname procedeva direttamente alla vendita della valuta al prezzo corrispondente del 12% circa del valore nominale, utilizzando un noto social media con pagamenti in criptovaluta e spedizioni postali perfezionate con vettori privati. Secondo le accuse, la valuta falsa risulta complessivamente quantificabile in circa 35 mila euro e le banconote risultano diffuse in Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Germania, Lituania, Austria e Malta.
In seguito a perquisizione si è arrivati al sequestro e al conseguente smantellamento della stamperia digitale realizzata con computer, stampanti e strumenti di perfezionamento grafico di elevato livello. È stata inoltre sequestrata valuta falsa per un valore di circa 10.000 euro in banconote da 10, 20 e 50 euro.
Durante le indagini sono state riscontrate diverse spedizioni postali in Italia contenenti valuta falsa, indicando mittenti e destinatari fittizi, destinate, oltre a Palma di Montechiaro, a Roma, Forino (Avellino), Montebelluna (Treviso).
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