Slogan qualificati fake anche dai social
Nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 nel distretto della Corte d’Appello di Napoli, il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, ha parlato anche di riforma della giustizia e, in particolare, del “confronto” in corso tra sostenitori del Sì e del No al referendum. Senza nominarlo direttamente, Mantovano ha attaccato anche lo storico Alessandro Barbero il cui video a sostegno del No è stato oscurato.
“È ovvio che ci siano differenti posizioni sui tre punti qualificanti della riforma: il completamento della separazione delle carriere fra giudici e p.m. con la costituzione dei due Csm; il sorteggio, quale modalità per comporre questi ultimi; il conferimento dell’esercizio della giustizia disciplinare a un’Alta corte”, dice. “Mi chiedo però – aggiunge – se la diversità di opinione su ciascuno di questi tre punti debba spingersi al punto da demonizzare chi sostiene tesi opposte alle proprie, con slogan che perfino i social network – non sospettabili di vicinanza al governo – qualificano come fake, e in qualche caso sono arrivati a rimuovere”.
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