Molise

Sistema idrico Liscione-Occhito, 37 milioni per il completamento irriguo delle piane alte di Larino | isNews

Interessati oltre 4mila ettari: fondi già destinati


CAMPOBASSO. Nella giornata odierna il consigliere regionale Massimo Sabusco ha formalmente consegnato alla struttura commissariale, a Roma, lo stralcio progettuale relativo al completamento del sistema irriguo delle piane alte di Larino, attraverso l’interconnessione tra gli invasi del Liscione e del Finocchito.

L’intervento riguarda in maniera diretta una superficie agricola pari a 4.030 ettari, che sarà finalmente dotata di un’infrastruttura irrigua moderna ed efficiente, grazie a un finanziamento già stanziato di 37 milioni di euro. Si tratta di un’opera strategica, destinata a incidere sulla produttività e sulla stabilità del comparto agricolo basso molisano, oggi fortemente condizionato dalla disponibilità discontinua della risorsa idrica.

Il progetto si inserisce nel più ampio quadro del “Sistema idrico Liscione–Occhito”, il cui valore complessivo ammonta a 171 milioni di euro, di cui ben 148 milioni destinati alla realizzazione di opere idrauliche sul territorio molisano. Un investimento senza precedenti, che punta a rafforzare in maniera strutturale la capacità di accumulo, distribuzione e gestione dell’acqua, in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e da sempre più frequenti periodi di siccità.

Al fine di definire in maniera puntuale le prossime fasi attuative e le strategie complessive in materia di gestione delle risorse idriche, è stata convocata una riunione operativa per lunedì 13 aprile, presso la Presidenza della Regione Molise.

“Questo risultato – dichiara il consigliere regionale Massimo Sabusco – è il frutto di un lavoro costante e di un’interlocuzione serrata con le strutture nazionali competenti. Oggi non celebriamo soltanto un passaggio amministrativo, ma poniamo le basi per una trasformazione concreta del nostro sistema agricolo”. 

L’impegno delle istituzioni regionali proseguirà affinché tutte le risorse disponibili vengano pienamente utilizzate e tradotte in opere funzionali, capaci di rispondere alle esigenze reali del territorio e di colmare, in maniera definitiva, il divario infrastrutturale che per troppo tempo ha penalizzato il Molise.


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