Sir Sicoma Monini, Argilagos coglie l’attimo a muro: con il Guaguas un punto che vale una stagione

di Carlo Forciniti
Un singolo punto, un singolo muro a volte può bastare a dare un senso a tutta una stagione. Prendete il caso di Bryan Argilagos, il palleggiatore arrivato in estate a Perugia per crescere all’ombra di Simone Giannelli.
Il giocatore originario di San Donà di Piave sapeva che l’annata in corso gli sarebbe servita per “rubare” i segreti del mestiere ad uno dei totem della pallavolo mondiale. Sapeva che lo spazio sarebbe stato ridotto. Sapeva che nelle poche occasioni in cui sarebbe stato chiamato in causa, avrebbe dovuto sfruttare l’occasione.
Protagonista Mercoledì 1 aprile durante la sfida dei quarti di ritorno di Champions League contro Las Palmas, Argilagos ha colto in pieno l’attimo. In una manciata di secondi. Nel finale del terzo set quando c’era da completare la rimonta sul Guaguas, coach Lorenzetti si è voltato verso la propria panchina per inserire l’ex Volley Treviso. Lo ha fatto in un momento chiave del match che la Sir Sicoma Monini ha poi vinto 3-0 anche grazie al contributo del classe 2007. Sì, perché il regista è entrato prepotentemente in scena con un muro di importanza capitale: quello del 24-23 che ha spianato la strada all’ace di Semeniuk utile per chiudere definitivamente i giochi e permettere a Perugia di staccare il pass per le Final Four di Torino.
Quel muro, quella singola giocata in una fase così cruciale del match, Argilagos difficilmente la dimenticherà. Come l’esultanza a punto appena realizzato, portatrice sana di adrenalina per se stesso e per i compagni. Nel finale di stagione, c’è da scommetterci, Lorenzetti non esiterà a puntare ancora su di lui alla bisogna. Ma intanto, il numero 2 bianconero si gode quanto fatto contro Las Palmas, quando gli è bastata una singola azione ed uno scampolo di partita, per ergersi a protagonista. Per fare, a suo modo, la differenza.
Colaci Quella che da anni fa con continuità Massimo Colaci che torna sul percorso europeo e su quanto fatto da Perugia contro il Guaguas.«Il campo è sempre quello che parla. Le difficoltà all’interno del nostro percorso in Champions League ci sono state perché dall’altra parte ci sono squadre che ci tengono molto a fare bene contro Perugia. Il Guaguas, ad esempio, ha giocatori di alto livello. Sapevamo che sarebbe stato difficile e per fortuna siamo riusciti a ribaltare il terzo set, altrimenti la partita si sarebbe complicata».
Semifinale playoff Sull’imminente semifinale scudetto, Colaci aggiunge che «ad inizio stagione consideravo Piacenza tra le prime di un’ipotetica griglia di partenza. È un’ottima squadra, con un giusto mix di gente esperta e giovane. Durante la stagione è andata in difficoltà perché ha dovuto fare a meno di due centrali molto forti (Galassi e Simon, ndr) che sono in grado di fare tanti punti e di creare tanti break. Sono contento di affrontarli al completo, sarà più difficile ma anche più interessante e più bello, perché se dovessimo passare il turno darà ancora più gusto».
Notiziario La Sir – in versione Susa Scai – ha cominciato a preparare gara 1 di semifinale scudetto contro Piacenza in programma lunedì 6 aprile alle 17.30 al PalaBarton Energy. Nella mattinata di venerdì 3 aprile, seduta dedicata ai pesi e al lavoro con la palla. Nel pomeriggio, allenamento sul taraflex dell’impianto di Pian di Massiano.
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