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Sinner vince a Indian Wells. La dedica a Kimi Antonelli

Non basta il miglior Medvedev visto da anni per strappare a Jannik Sinner la vittoria a Indian Wells: l’italiano trionfa nel Mille californiano conquistato per la prima volta in carriera, l’unico che gli mancava sul cemento. Per lui è il primo titolo del 2026.

La partita – finita 7-6, 7-6 – è stata dura e molto equilibrata, fatta di scambi lunghi, profondi e sfiancanti (salvo che le prime di servizio non ne impedissero la partenza). Nel primo set Jannik non riesce a sfruttare due palle break sul 3 pari, poi la spunta in un tiebreak giocato in modo perfetto, senza mai concedere il minimo spazio all’avversario sulla propria battuta. Il secondo parziale segue lo stesso copione, il russo non arretra di un passo, mostra la fiducia e la solidità che non avevano dato scampo ad Alcaraz (ritrovate anche grazie al nuovo allenatore, lo svedese Thomas Johansson, campione agli Australian Open nel 2002). Si arriva al 6 pari e c’è il colpo di scena: l’azzurro va sotto 0-4 (complice un doppio fallo), tutto sembra pregiudicato, il terzo set fa capolino. Ma Sinner, da fenomeno qual è, riesce nell’impresa di capovolgere la situazione, un punto alla volta, fino a conquistarsi il match point con uno scambio magistrale lungo 17 colpi. E quando chiude, porta il dito a indicare il cuore, poi le braccia al cielo e un sorriso aperto che dicono tutto della sua felicità.

«Sono senza parole», commenta a caldo. «Una partita durissima. È bello vedere Daniil che torna a giocare a questo livello. Dal primo giorno ci siamo allenati duramente, sono contento di condividere questo risultato con il mio team e gli amici». Sullo 0-4 nel tiebreak «ho continuato a crederci, a spingere, a cercare i miei colpi». Non manca, durante la premiazione, l’omaggio a Kimi Antonelli, vincitore a 19 anni del Gran Premio di Formula 1 in Cina. Una bella giornata per lo sport azzurro.


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