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Sinner, un servizio perfetto: “Ma sono soddisfatto anche di come ho risposto”


“Sono molto contento, ho risposto e ho servito molto bene”. Jannik Sinner è soddisfatto dopo l’agevole successo su Duckworth al secondo turno degli Australian Open. Gara chiusa in tre set sul 6-1, 6-4, 6-2 con ben diciotto ace all’attivo. “Era importante chiudere in poco tempo. Adesso andrò a lavorare in palestra per prepararmi al meglio per i prossimi incontri. Duckworth? Sono contento di averlo rivisto ad alti livelli e so che ha avuto un percorso difficile da superare a causa dei tanti interventi chirurgici che ha avuto. Ringrazio anche il pubblico australiano che è stato onesto nel suo tifo malgrado in campo ci fosse un giocatore di casa”.

“Sto bene, continuo a cercare di aggiungere qualcosa al mio tennis”

Sinner dice di sentirsi in forma: “Sto bene, sia fisicamente che mentalmente. Sono pronto a far bene in questo torneo che per me resta speciale visti i risultati che ho ottenuto in passato”. La facilità con cui ha vinto gli ha consentito anche di continuare a provare qualche palla corta in più, fondamentale su cui dice di stare lavorando molto. “Sì perché non la faccio bene ancora come Alcaraz ma neppure come Gaston che ho affrontato al primo turno. Mi affido ancora a Simone (Vagnozzi, ndr) anche se si è fatto eliminare al secondo torno dell’’One Point Slam’…”, dice scherzando.. “Comunque al di là della palla corta cerchiamo sempre di aggiungere qualcosa in più al mio tennis”.

“Spizzirri? Giocatore aggressivo, serve bene”

Al terzo turno turno affronterà o statunitense Eliot Spizzirri. “Sono andato a vedere qualche scambio mentre giocava con Wu. Non era facile perché sui campi laterali c’era molto vento. Non lo conosco molto bene perché non ci siamo mai incrociati ma so che gioca un tennis molto aggressivo e serve bene”, conclude.


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