Sinner avvio in scioltezza a Miami, ok Berrettini
Se Carlos Alcaraz si sbarazza del talento Joao Fonseca in un paio di set, ancora più ficcante è Jannik Sinner nel proprio esordio al Masters 1000 di Miami – dove raggiunge bene il terzo turno anche Matteo Berrettini -, superando il meno prestante bosniaco Damir Dzumhur in due partite. Escono invece subito di scena Flavio Cobolli e Luciano Darderi, eliminati rispettivamente dal belga Raphael Collignon e dallo spagnolo Martin Landaluce, seguendo la sorte di Matteo Arnaldi, battuto dal kazako Alexander Shevchenko.
Sinner affronta sempre con prudenza la gara d’esordio, specie in questo caso dopo le fatiche pur vittoriose di Indian Wells e il clima umido della metropoli della Florida – ma tale è la differenza con l’avversario che la partita scorre via senza quasi alcuna difficoltà, concludendosi con un doppio 6-3 dopo poco più di un’ora di gioco. Il n.2 del tennis mondiale tiene con facilità i propri turni di battuta, vincendo 26 dei 29 punti giocati con la prima e piazzando anche nove ace.
Per lui si tratta della 12/a vittoria consecutiva e di 24 set consecutivi vinti nei Masters 1000, dato che eguaglia uno storico record di Novak Djokovic. «Avere un break di vantaggio immediatamente mi ha permesso di essere un pò più aggressivo. A volte funziona, a volte sbaglio, ma sono felice perché ho avuto poco tempo per adattarmi – ha detto a caldo Sinner -: qui le condizioni sono differenti rispetto ad Indian Wells, e i match d’esordio non sono mai facili. Io cerco solo di giocare più partite possibile, cercando avere sempre la stessa attitudine. Cercherò anche di giocare meglio nella prossima partita, ed avere domani un giorno di riposo mi aiuterà sicuramente». Martedì affronterà il francese Corentin Moutet (n.30 Atp).
Nelle partite della scorsa notte, Alcaraz si è trovato di fronte un ostacolo non banale, il 19enne brasiliano considerato un possibile futuro pretendente al trono del tennis. Lo spagnolo ha risolto la pratica con un doppio 6-4, confermando a Fonseca che al momento sia lui sia Sinner, che lo ha da poco battuto a Indian Wells, sono ancora qualche spanna avanti. «Penso di essere stato davvero bravo nei momenti cruciali, molto solido dall’inizio fino all’ultimo punto – ha commentato a caldo Alcaraz – So quanto è forte Joao, ed è per questo che sono rimasto molto concentrato su ogni colpo. Inoltre ho servito piuttosto bene, ed è stata un’arma davvero importante per me oggi», ha concluso il n.1, che al prossimo turno affronterà lo statunitense Sebastian Korda (n.36 ATP), col quale è in vantaggio 4-1 nei precedenti.
Anche Berrettini ha raggiunto il terzo turno battendo per 6-4, 6-4 il suo rivale, il kazako Alexander Bublik, aiutato da ben 17 ace messi a segno, e si prepara a incrociare il monegasco Valentin Vacherot (n.24), vincitore lo scorso anno del Masters 1000 di Shanghai. «Conosco il mio valore in campo. So che tipo di giocatore sono. Ho solo bisogno di partite – ha detto il romano, spesso afflitto da problemi fisici -. Finora ho avuto una carriera incredibile, migliore di quanto avessi mai sognato da bambino, ora è il momento di godermi davvero questo sport. Mi piace giocare qui davanti alla gente a Miami. Mi piace semplicemente giocare a tennis quando mi sento così, ed è per questo che è così speciale».
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