Sin di Crotone, accuse archiviate per i 10 indagati di Eni Rewind
Eni Rewind esce dall’inchiesta per omessa bonifica dell’ex area industriale che fa parte del Sito di interesse nazionale di Crotone. L’ha stabilito la giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Elisa Marchetto. Che, con decreto, ha disposto l’archiviazione delle accuse che gravavano su 10 persone tra funzionari e tecnici dell’ex Syndial, la società dell’Eni oggi diventata Eni Rewind. A tutti veniva contestato il mancato avvio dei lavori di risanamento ambientale approvati dal ministero dell’Ambiente tra il 2019 e 2020, che invece sono attualmente in corso. Lo stallo iniziale era dovuto ai contrasti tra enti locali e azienda del Cane a sei zampe sul tipo di bonifica da attuare per le due discariche a mare degli stabilimenti ex Pertusola ed ex Fosfotec: da un lato c’era Eni Rewind che caldeggiava la messa in sicurezza delle zone contaminate; dall’altro il trasferimento delle scorie fuori Calabria voluto da Regione, Provincia e Comune.
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