Silvia Salis alla convention di Primavera a Roma: “Uniti si può battere il centrodestra”

Genova. C’era anche la sindaca di Genova Silvia Salis tra gli ospiti più attesi a Roma alla convention politica di Primavera, l’associazione fondata dall’ex ministro Vincenzo Spadafora che punta a riunire il mondo dei moderati e civici di centrosinistra come “quarta gamba” della coalizione, rivolgendosi in particolare a chi è deluso dai partiti di quell’area.
È possibile battere il centrodestra? “Io penso che ogni gara vada giocata e se la giochi bene ogni premio è contendibile. In un momento in cui si cerca sempre di dividere, chi lavora per l’unione sta facendo un atto rivoluzionario, perché le divisioni sono sempre il primo passo per l’irrilevanza mentre l’unione è sempre il primo passo verso la vittoria”, ha detto Salis. Serve “essere uniti e capire su cosa insistere per creare un programma che vada incontro davvero alle esigenze del paese”.
“I punti di debolezza di questo governo sono sotto gli occhi di tutti“, dal “fallimento sulla sicurezza” alla “distanza dalle persone” che non hanno risposte sul “potere di acquisto e sanità”. Secondo la prima cittadina genovese “viene scaricato tutto sulle spalle dei sindaci”, mentre nel nuovo pacchetto sicurezza si intravedono solo “proclami” e “spot per creare un nuovo nemico”. Servirebbero invece soluzioni “complesse” come i progetti sociali”.
A livello nazionale si continua a spingere su Salis come possibile leader della coalizione progressista in vista delle elezioni politiche del 2027. A caldeggiare questa ipotesi sembra essere anche il sindaco di Milano Beppe Sala, spesso sulla sua lunghezza d’onda: per la leadership servirebbe “un modello con una costellazione di nomi credibili con capacità accertate” e “la sindaca di Genova può essere una buona alternativa. Ha bisogno di dimostrare sul campo ciò che sa fare” ma “di certo è un profilo non comune con caratteristiche uniche”.
Salis, pur continuando a partecipare a eventi politici nazionali, ha dichiarato che ha intenzione di portare a termine il suo mandato da sindaca fino al 2030 e ha chiarito che è contraria alle primarie come strumento per scegliere il leader della coalizione.




