Lazio

siglato patto collaborazione per la Baciocchina

Siglato nel pomeriggio di giovedì 19 febbraio il Patto di Collaborazione tra il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale e otto tra Associazioni e Comitati del territorio per la gestione condivisa dell’ex stazione di rifornimento Agip presso il Parco di Centocelle denominata “Baciocchina”.

Presso la sede dell’Assessorato Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Porta Metronia si sono riuniti, per la firma del Patto, l’Assessora Sabrina Alfonsi, Il Direttore del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, Arch. Giuseppe Sorrentino, e i rappresentanti delle 8 associazioni territoriali coinvolte: Comitato Pac Libero, Cinecittà Bene ComuneCivico 7 APSComitato Pratone di TorrespaccataAPS Ecomuseo Casilino Ad Duas LaurosComunità per il Parco Pubblico di Centocelle ODVAssociazione di Volontariato Azzurra Parco Archeologico di Centocelle ODVCentRocelle APS.

L’edificio dell’ex stazione di servizio è stato completamente ristrutturato grazie a un intervento nell’ambito della Missione Caput Mundi del PNRR per adattarlo alla sua nuova funzione di Casa del Parco, concepita come punto di “rifornimento” delle informazioni sul Parco e in grado di ospitare diverse funzioni come ristoro, sale espositive / ricreative, servizi.

La parte di edificio oggetto del Patto di Collaborazione riguarda la zona espositiva di circa 90 metri quadri e la zona proiezioni e conferenze di circa 30 mq.

La restante parte, non inserita nel patto siglato oggi, contiene una area ingresso comune e reception, un locale bar con annessi servizi, un locale servizi igienici aperti al pubblico per un totale di circa 114 mq.e uno spazio esterno di pertinenza del punto ristoro pari a 109 mq.

Questa parte dell’edificio non inserita nel Patto di Collaborazione sarà oggetto di uno specifico bando per la concessione in uso a titolo oneroso.

L’oggetto del Patto di collaborazione è la cura dell’area, l’apertura e la gestione della Casa del Parco nei locali assegnati a questa funzione per attività aventi finalità sociali e di interesse collettivo della cittadinanza.

A questo riguardo, il progetto, promosso dalla rete delle associazioni, si propone due obiettivi principali. Da un lato trasformare la percezione di degrado, mancanza di sicurezza e inaccessibilità che si è sedimentata nel tempo intorno al Parco, utilizzando la Casa del Parco come punto di accoglienza dove i cittadini possono trovare tutte le informazioni necessarie a sperimentare la ricchezza delle opportunità offerte dal Parco, anche a seguito della riqualificazione prevista dal Masterplan.

Dall’altro lato, attraverso la realizzazione di iniziative di animazione culturale e sociale, valorizzare le dimensioni naturalistica, storico-archeologica e anche sportiva e ludico-ricreativa del nuovo parco riqualificato.

L’intento è rendere la Casa del Parco il centro nevralgico della partecipazione civica del territorio, favorendo i processi di rete con le altre realtà sociali, le scuole e gli spazi di aggregazione del territorio, in un’ottica intergenerazionale e interdisciplinare.

“Dopo il grande lavoro avviato per la riqualificazione del Parco di Centocelle, con la rimozione degli autodemolitori e le importanti risorse stanziate per interventi previsti dal Masterplan, oggi apriamo una pagina altrettanto importante, quella della collaborazione attiva con le realtà territoriali per la gestione futura del Parco” dichiara l’Assessora Sabrina Alfonsi, a margine della firma del Patto.

Da anni questi cittadini, riuniti in associazioni e comitati, si prendono cura del Parco e hanno combattuto perché il Parco fosse riqualificato e reso accessibile nella sua interezza a tutti i romani. Il Patto che abbiamo siglato oggi è anche il riconoscimento da parte dell’amministrazione cittadina al valore civico del percorso di partecipazione attiva compiuto da questi cittadiniconclude Alfonsi.

Il Patto di collaborazione impegna il Dipartimento Tutela Ambientale a fornire il massimo supporto degli uffici per tutti gli adempimenti riguardanti la sua piena attuazione, e ad effettuare le manutenzioni straordinarie di competenza funzionali al migliore utilizzo dell’area, oltre ad assicurare una quota delle risorse economiche necessarie per la dotazione degli strumenti di base per l’allestimento e il funzionamento della Casa del Parco.

La durata del Patto è prevista per tre anni dalla firma, rinnovabile alla scadenza con gli eventuali aggiornamenti e integrazioni che si rendano necessari sulla base dell’esperienza pregressa.

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