Piemonte

Sieni apre la stagione del TPE con una riflessione danzata sul conflitto – Torino Oggi


Sarà una prima assoluta ad aprire la nuova stagione della Fondazione Tpe Teatro Piemonte Europa, significativamente intitolata “Guerra”. Dal 3 all’8 novembre, il Teatro Astra ospita infatti “Preghiera. Tempi di guerra“, la nuova creazione di Virgilio Sieni, tra i più importanti coreografi italiani contemporanei.

Prodotto da CanGo, in coproduzione con Fondazione Teatro Piemonte Europa e Fondazione Teatro della Toscana, lo spettacolo nasce dall’urgenza di confrontarsi con un presente segnato dai conflitti e dalla fragilità degli equilibri internazionali. Ma anzichè affidarsi alla rappresentazione diretta della violenza, Sieni sceglie la strada della danza, trasformandola in un gesto di resistenza poetica e civile.

Al centro del lavoro si trovano undici quadri coreografici, undici “preghiere danzate” attraverso cui i corpi diventano strumenti di memoria, ascolto e dissenso. In scena i danzatori Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Vanessa Mattei Scarpaccini, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo e Linda Pierucci, impegnati in una ricerca fisica che indaga la vulnerabilità umana e la possibilità di costruire relazioni anche nei momenti più oscuri.

“Contrapporsi alla guerra diviene un atto che abita lo spazio minuscolo di una stanza“, scrive Sieni nelle note di presentazione, immaginando una danza che non racconta il conflitto ma cerca ciò che può opporsi ad esso: l’amicizia, la presenza dell’altro, la capacità di restare vigili e consapevoli.

La creazione dialoga con il volume “Tempi di guerra. Un altro ascolto” di Gabriella Ripa di Meana, che firma anche la collaborazione alla drammaturgia. Da qui nasce una riflessione sul valore dell’ascolto come possibile via d’uscita di fronte al dolore e all’incomprensibile. I movimenti diventano così forme di meditazione in cui il corpo attraversa smarrimenti, inciampi, sofferenze e momenti di gioia, restituendo sulla scena tutta la complessità dell’esistenza.

Un ruolo importante è affidato anche all’apparato iconografico. Lo spettacolo prende infatti ispirazione da undici fotografie di Paolo Pellegrin, immagini che documentano le conseguenze della guerra e che accompagnano il percorso creativo come una sorta di memoria visiva. Le fotografie non vengono semplicemente illustrate, ma trasformate in materia coreografica, lasciando che il gesto traduca emozioni, ferite e interrogativi.

Ad accompagnare la danza è la musica originale eseguita dal vivo da Ascari, mentre lo spazio scenico e le luci sono firmati dallo stesso Sieni. I costumi sono di Veronica Cornacchini.

In occasione del debutto, martedì 3 novembre, al termine dello spettacolo si terrà  inoltre un incontro con Gabriella Ripa di Meana, introdotto da Virgilio Sieni, dedicato a una domanda antica quanto attuale: perchè la guerra? Un confronto che si inserisce idealmente nel percorso di uno spettacolo che non offre risposte definitive, ma invita il pubblico a sostare nell’ascolto e nella riflessione.

PREGHIERA. TEMPI DI GUERRA

Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6, Torino

Dal 3 all’8 novembre 2026. Orari: martedì e giovedì ore 20; mercoledì e sabato ore 19; venerdì ore 21; domenica ore 17

Biglietti: intero 25 euro; ridotti 20 e 11 euro

Info e prenotazioni: www.fondazionetpe.it – tel. 011 5634352




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