Sicurezza, Siap all’attacco: “Nessun aumento reale di sessanta unità. Patti non siano scatole vuote”

Genova. Non ci sarebbe alcun incremento netto di sessanta unità per la questura di Genova. A dichiararlo è Roberto Traverso, esponente del Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia), a margine della recente riunione della commissione consiliare dedicata al centro storico. Secondo l’organizzazione sindacale, i numeri circolati negli ultimi giorni sarebbero frutto di un’interpretazione errata dei flussi di personale.
Il nodo della questione sta nel calcolo delle assegnazioni. “Quello che viene presentato come un rinforzo di sessanta agenti sarebbe in realtà la somma di circa cinquanta poliziotti e ispettori in prova — destinati a questura, commissariati e Digos — e di alcuni trasferimenti in ingresso – sottolinea il Siap – queste nuove immissioni verrebbero quasi interamente riassorbite dai pensionamenti e dai contestuali trasferimenti di personale verso altre sedi come Roma, Napoli, Palermo e Bari”.
“Non è vero che ci sarà un’assegnazione aggiuntiva netta” aggiunge Traverso, sollecitando le istituzioni a fare chiarezza per evitare di alimentare “false aspettative nella cittadinanza”. Il sindacato ha depositato una memoria tecnica in commissione, evidenziando la necessità di rafforzare i presìdi e di valorizzare il supporto della polizia locale ai commissariati di zona.
Ma non solo. Critiche anche per la bozza dei patti di sicurezza urbana: la speranza del sindacato è che il percorso non si limiti a un passaggio formale tra uffici, ma preveda un coinvolgimento reale dei soggetti competenti sul territorio. Il Siap ha già inviato una proposta articolatac sia a palazzo Tursi sia alla prefettura, chiedendo un confronto preventivo con il tessuto sociale e istituzionale della città. L’obiettivo è trasformare i Patti in strumenti operativi concreti, evitando che rimangano, come si legge nella nota, delle “scatole vuote”.




