Sicurezza a scuola, Piantedosi: “Provvedimento in Cdm entro fine mese, serve andare oltre la prevenzione lavorando su cultura ed educazione”

Piantedosi annuncia il decreto sicurezza in Cdm a fine mese. Dopo La Spezia, il ministro invoca educazione e responsabilità oltre ai tradizionali controlli.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato un’accelerazione sulle nuove norme dedicate alla sicurezza. Durante un intervento al Tg5, il titolare del Viminale ha confermato che il pacchetto legislativo è in fase avanzata di definizione e approderà sul tavolo del Governo entro la fine di gennaio.
Il testo è il risultato di un lavoro tecnico durato mesi e attende ora solo gli ultimi passaggi formali. Piantedosi ha spiegato che il provvedimento “è a un buono stato di maturazione, ci sarà una concertazione a Palazzo Chigi tra i ministeri interessati, dopo di che giungerà io credo presumibilmente entro la fine del mese in Consiglio dei ministri per essere approvato”.
L’urgenza di questo intervento legislativo è stata dettata anche dai recenti e drammatici episodi di cronaca, in particolare l’uccisione di uno studente all’interno di un istituto scolastico a La Spezia per mano di un coetaneo. Un evento che impone alle istituzioni di analizzare come la violenza sia penetrata nelle aule scolastiche.
Il Ministro ha espresso preoccupazione sulle dinamiche attuali, affermando: “Ci dobbiamo interrogare come sia possibile che dei ragazzi a scuola regolino i propri conti attraverso l’utilizzo di coltelli portandoseli da casa”.
Secondo il responsabile del Viminale, l’approccio per arginare questi fenomeni non può limitarsi esclusivamente alle misure di polizia o al controllo fisico degli spazi. È necessario affiancare alla prevenzione tecnica un lavoro più profondo sulla formazione della persona.
A tal proposito, Piantedosi ha dichiarato: “Noi pensiamo che ci debba essere qualcosa che vada oltre i sistemi di sicurezza, i sistemi di prevenzione tradizionali, qualche cosa che riguardi anche la cultura, l’educazione di questi ragazzi”.
Il nuovo decreto punterà quindi a integrare la sicurezza con strumenti volti a stimolare una maggiore consapevolezza civica negli studenti. L’obiettivo è agire anche su quella che il Ministro definisce “anche un po’ la sollecitazione del senso di responsabilità”.
Riguardo al contenuto specifico delle norme in arrivo, Piantedosi ha concluso assicurando che “con il provvedimento che abbiamo messo in campo qualche cosa di questo c’è”.
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