Emilia Romagna

Si spacciavano per appartenenti alle forze dell’ordine, arrestata in flagranza coppia di truffatori


Da diversi giorni i carabinieri della Compagnia di Riccione erano sulle tracce di due soggetti, un 32enne e una 50enne, sospettati di essere gli autori di una serie di truffe agli anziani spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine. Nella mattinata di martedì i militari dell’auto hanno individuato la vettura della coppia e hanno iniziato a pedinarla anche quando ha imboccato l’autostrada per dirigersi verso sud. Ipotizzando che i malviventi stessero facendo una trasferta per mettere a segno un colpo, i carabinieri li hanno seguiti fino a Montermarciano in provincia di Ancona.

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La vettura, dopo varie tappe, si è quindi fermata davanti a un’abitazione e la donna è uscita dall’abitacolo per andare a suonare il campanello ed entrare in casa. Pochi minuti e la 50enne è stata vista uscire in tutta fretta per risalire nell’abitacolo e, i militari dell’Arma, hanno bloccato la vettura con all’interno il 32enne. Mentre la coppia veniva identificata, i carabinieri hanno suonato a loro volta all’appartamento nel quale viveva un 86enne. L’anziano ha raccontato che, poco prima, aveva ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente alle forze dell’ordine che lo aveva informato di come la vettura di sua proprietà era stata implicata in una rapina. Il truffatore l’aveva quindi invitato a raccogliere i propri oggetti di valore e consegnarli alle forze dell’ordine per delle verifiche.

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Spaventato, l’86enne aveva collaborato dando alla donna, che si era qualificata con “collega” del telefonista una collana in oro e un orologio di pregio. La refurtiva è stata trovata addosso alla 50enne che non è riuscita a giustificarne il possesso e, per lei e il complice, sono scattate le manette. Dopo una notte in camera di sicurezza, entrambi sono stati processati per direttissima ad Ancona col giudice che ha disposto per il 32enne gli arresti domiciliari mentre, per la donna. la custodia cautelare in carcere in attesa della prossima udienza.


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