Abruzzo

Si parla di nomi, non dei problemi di Chieti


«Il centrosinistra sta provando a presentare un nome nuovo per coprire cinque anni di amministrazione che non ha dato le risposte attese. Ma un nome, per quanto autorevole, non riabilita chi in questi cinque anni ha governato e ha fallito».

È quanto afferma la coalizione Spazio Liberale, composta da quattro liste, intervenendo nel dibattito politico in vista delle prossime elezioni amministrative a Chieti.

Secondo il movimento, cambiare candidato non sarebbe sufficiente a «cancellare le responsabilità politiche» né a riscrivere i risultati di un quinquennio giudicato deludente. «Non basta cambiare il candidato per far dimenticare ciò che non ha funzionato», si legge nella nota.

Critiche anche al centrodestra, descritto come ancora fermo alla scelta del nome. «Chiuso in trattative e calcoli interni – sostiene Spazio Liberale – si parla più di equilibri e assetti che di soluzioni concrete per la città». La coalizione si chiede come si possa amministrare una realtà complessa come Chieti «quando non si riesce neanche a trovare una quadra al proprio interno».

Nel documento si sottolinea come, a giudizio del gruppo, i grandi temi restino fuori dal confronto pubblico: sviluppo economico, sostegno alle imprese e al commercio, mobilità e viabilità, servizi efficienti, manutenzione urbana, innovazione e politiche giovanili. «Si discute di poltrone e di nomi, non di problemi», prosegue la nota.

Spazio Liberale rivendica quindi la propria posizione come alternativa rispetto agli schieramenti tradizionali. «Non dobbiamo coprire fallimenti né gestire correnti interne. Rappresentiamo una proposta nuova, libera dai condizionamenti del passato, costruita su competenza, merito e visione».

«Chi ha già governato non può presentarsi come soluzione. Chi è bloccato nei giochi interni non può guidare il cambiamento», conclude la coalizione, ribadendo di ritenersi «l’unica alternativa credibile per aprire una nuova stagione politica a Chieti».


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