si parla di Barbe-Nicole Ponsardin Clicquot, l’imprenditrice che ha rivoluzionato l’industria dello champagne
BIBLIOTECA ARIOSTEA – Venerdì 4 aprile 2025 alle 17 conferenza in sala Agnelli e in diretta video sul canale youtube Archibiblio web
Sarà dedicata alla figura di Barbe Nicole Ponsardin Clicquot (1777-1866), l’imprenditrice che ha rivoluzionato l’industria dello champagne, la conferenza di Adriana Assini, in programma venerdì 4 aprile 2025 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara) nell’ambito del ciclo di incontri dal titolo “Fuoricanone”.
L’incontro potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.
LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
Il ciclo di incontri “Fuoricanone”
Per secoli le donne hanno dovuto conformarsi a codici comportamentali stabiliti dalle rigide regole della società patriarcale. L’ethos muliebre era quindi condizionato dall’inappellabile obbedienza a categorie che sottolineavano il valore della sottomissione, dell’umiltà e del silenzio. Alle poche devianti che si fossero permesse di ribellarsi a tali imprescindibili prescrizioni le comunità riservavano trattamenti che nella maggior parte dei casi potevano declinarsi in violenze sia fisiche che psicologiche, in torture, in macabri rituali di annientamento. Al tramonto del Medio Evo decine di donne, ritenute scandalosamente difformi dal modello prescrittivo imperante, vennero sacrificate ed eliminate in conseguenza della loro presunta pericolosità per la tradizionale gestione dell’ordine sociale. Tacciate di devianza e di follia, furono relegate ai margini, obbligate a occultare le loro conoscenze e la loro energica volontà di ribellione alla misoginia dominante. Pur godendo in tempi recenti di diritti affermati e codificati dalle leggi, rimane ancora a livello sociale una opinione del tutto negativa allorquando alcune donne, nella sfera dell’arte, della letteratura e della cultura in senso lato, osano denunciare le strutture mortificanti che le pongono al di fuori dei tradizionali confini unanimemente accreditati dalla normativa socio-antropologica. Lo stigma pervasivo che illumina di luce sinistra i loro comportamenti si attaglia alla vita e non solo alla produzione artistica: occorrono quindi meccanismi di interpretazione assai differenti che possano valorizzare l’originalità, lo spirito profetico, la diversità come elemento di rottura, il coraggio nel superare i limiti.
L’edizione di quest’anno del ciclo di tre distinti incontri dal titolo Fuoricanone: donne oltre i limiti intende far luce su alcune figure femminili che, ognuna a suo modo, hanno sfidato le regole ponendo in evidenza il loro talento, ciascuna in un ben preciso ambito. Si inizierà con la presentazione di due profili abbastanza oscurati dalla storiografia ufficiale come Luise Michel (1830-1905) di cui parlerà Sandra Rossetti, e Grazia Pierantoni Mancini (1841?-1915), presentata da Antonella Cagnolati. Si proseguirà con l’analisi della vita e delle realizzazioni estremamente creative di Barbe-Nicole Ponsardin Clicquot (1777-1866), la sagace inventrice dello champagne, presentata dalla scrittrice Adriana Assini. L’ultimo incontro sarà dedicato a Ursula K. Le Guin (1929-2018), la cui figura sarà introdotta da Eleonora Federici, e a Laura Conti (1921-1993), ritenuta a buon diritto la prima ambientalista italiana, di cui tratterà Simona Salustri.
Adriana Assini, romana, è acquerellista e scrittrice. Per i suoi numerosi romanzi storici, dedicati perlopiù a figure di donne che la Storia ha ingiustamente trascurato, ha ricevuto svariati riconoscimenti, tra cui il premio “Cesare Pavese”; il Premio “Parola di Donna” di Potenza; il premio “Iguana” patrocinato dall’Istituto Italiano Filosofico di Napoli; il premio Amalago di Stresa patrocinato dalla Fondazione Cariplo. Otto le lauree, tre tesi di dottorato, di studenti italiani, spagnoli, polacchi, greci, dedicate ai suoi romanzi. Al 2018 risale la pubblicazione di uno studio critico sulla sua narrativa, a opera di vari docenti di università italiane e straniere. Il romanzo su Giovanna di Castiglia, Le rose di Cordova, presentato nelle maggiori università spagnole e negli Istituti Italiani di Cultura di Madrid e di Barcellona, figura tra le letture obbligatorie della Facoltà di Italianista di Oviedo (Asturias). Gli acquerelli di Adriana Assini, esposti a Roma, Barcellona, Bruxelles, Londra, Madrid, Siviglia, sono spesso utilizzati per illustrare le copertine di saggi, libri di poesia, locandine di convegni in Italia e all’estero.
► Il programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.fe.it
Link diretto al canale youtube Archibiblio web con le dirette e l’archivio delle registrazioni degli incontri: https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg
Immagini scaricabili:
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