si muove tutta la Puglia
Spesso in tempi bui la fiducia per la comunità può svanire, ma ci sono storie come quella di Marley e Anita che riaccendono la speranza. Dopo un enorme ‘tam tam’ social, quindi, abbiamo provato a contattare la co-protagonista di questa vicenda. E nonostante le giornate non semplici, abbiamo trovato un fiume in piena: una guerriera, proprio come il suo compagno a quattro zampe. Anita è una commessa barese. Mille lavori, altrettanti hobby e un innato amore per i cani. Marley arriva nella sua vita a soli due mesi, nella bollente estate barese del 2018. È un cucciolo bellissimo e senza freni, un vulcano di energie. Come ogni eroe che si rispetti, però, anche Marley ha il suo tallone d’Achille. Il suo punto debole.
Circa un anno fa, infatti, gli è stata diagnosticata un’infezione batterica alle zampe. Difficilissima da far guarire. Un anno intero di cure incessanti. Tutte diverse. “Ho cambiato più volte veterinario, ma non ne veniamo ancora a capo – racconta Anita a Telebari – Tra una cura e l’altra mi è stato prescritto dai dottori di dargli più volte antibiotici e cortisone. A quanto pare, però, l’eccesso di questi farmaci gli ha causato una peritonite”. Sabato scorso, quindi, lo stato di salute del povero Marley precipita. Vomito e inappetenza. L’energia e la vitalità del cane sembravano essere un lontano ricordo. L’ormai ex cucciolo super giocherellone viene portato in clinica, preoccupando tutta la famiglia e gli amici.
Una volta arrivati in struttura, a seguito di un’ecografia, il primo referto. Marley ha una grave pancreatite. La diagnosi è tremenda e risuona ancora oggi, a distanza di giorni, nelle orecchie della sua padrona: ‘Non arriverà domani’, le dicono i veterinari. “In quel momento sono letteralmente morta. E continuavo a piangere e gridare che non era possibile” racconta ancora Anita, che il giorno dopo si troverà a dover prendere la più difficile delle decisioni. Il dilemma è tra evitargli la sofferenza dei ferri (ma andava incontro a morte certa) o tentare il tutto per tutto e farlo operare (perché nel frattempo avevano capito che aveva una peritonite settica). Con le probabilità di riuscita dell’intervento molto, molto basse.
La scelta di provarle tutte, pur di difendere un legame forte come il loro, è stata quella giusta. Né Marley né Anita, quindi, hanno mai smesso di lottare. Poche ore dopo un dottore esce dalla sala operatoria e avvisa che il cane ha bisogno urgente di sangue, ne ha perso troppo durante l’intervento. I contatti presenti nella banca dati della clinica non rispondono, probabilmente molti dei cani nel frattempo sono diventati grandi o si sono ammalati a loro volta. La sorte già non rosea, sembra proprio non voler aiutare la continuazione di questa amicizia speciale. Nel 2026, pero, i nostri smartphone non ci hanno ancora reso del tutto simili a degli zombie: riusciamo ancora ad essere noi, più umani e più intelligenti.
Anita allora decide di lanciare un appello su gruppi Facebook e canali social, oltre a fare di tutto per spargere la voce. Un grido d’aiuto che rimbalza di telefono in telefono. La partita non è ancora arrivata al novantesimo. E la clinica che ha in cura Marley, nel giro di poche ore, si vede costretta a dover bloccare gli ingressi per le troppe richieste. Argo e Pablo, sono i primi cani compatibili. Dopo tanto dolore e molta sfortuna arriva un’ondata di affetto da parte di tutta la regione. Dei semplici contatti social, diventano persone in carne, ossa e un grande cuore. La storia di Marley arriva da Bari alla Sicilia, per poi valicare i confini e arrivare in tanti paesi europei. Ognuno prova a fare qualcosa, nel proprio piccolo.
“Non riesco a far comprendere probabilmente l’emozione di quei momenti – conclude Anita -. Mi è esploso il cuore di gioia. Conserverò’ ogni messaggio ricevuto, ogni parola. Mi servirà in futuro per avere fiducia nel mondo”. Ad oggi la salute di Marley è in lento miglioramento, le cure continueranno a lungo, ma cane e padrona sono pronti a combattere. Forti di un esercito che farà sempre il tifo per loro. E per il percorso di ripresa di Marley è stata lanciata anche una campagna di sostegno su gofund.me.
