si completa la riqualificazione in zona stazione

E’ stato inaugurato questa mattina il progetto di rigenerazione dell’area della stazione ferroviaria di Faenza, un intervento che cambia radicalmente il volto di uno dei luoghi più strategici della città. L’inaugurazione ha preso avvio dalla rotatoria con al centro il Monumento alla Fraternità fra i popoli dello scultore-ceramista Carlo Zauli, noto come Cubo alato. Da qui autorità e convenuti, accompagnati dai rappresentanti del mondo del Palio, hanno raggiunto, in corteo, dietro al gonfalone della città, il nuovo hub intermodale. Tra i tanti convenuti, per la Regione Emilia-Romagna è intervenuta la Sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini, in rappresentanza della città e dell’amministrazione, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, la dirigente del Settore Lavori Pubblici dell’Unione che ha coordinato l’intervento, Patrizia Barchi, e per Rfi, Michele Magri.
L’area diventata operativa dagli inizi di settembre è ora una ‘porta d’accesso’, maggiormente funzionale, accogliente e sostenibile, rispetto al passato e capace di risolvere le criticità storiche legate alla vecchia autostazione di viale delle Ceramiche e alla sua distanza dalla stazione ferroviaria, che costringeva gli utenti dei due servizi a spostamenti disagevoli da una parte all’altra della città. Per anni, inoltre, l’area di viale delle Ceramiche che ospitava la stazione delle autocorriere ha sofferto problemi di congestione, degrado e scarsa integrazione tra i diversi mezzi di trasporto. La ferrovia costituiva una barriera tra centro storico e zona nord, lo scalo merci dismesso rappresentava un vuoto urbano e la vecchia autostazione generava disagi e rischi per la sicurezza. Tutti elementi che rendevano necessario un intervento profondo, capace di trasformare un nodo problematico in una risorsa strategica.
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La rigenerazione si è fondata su tre linee guida fondamentali. La creazione di un hub della mobilità integrata, che connettesse treno, autobus urbani ed extraurbani, auto, biciclette e percorsi pedonali; la promozione della mobilità sostenibile, con percorsi ciclabili sicuri e spazi pedonali ampi che incentivassero l’uso della bicicletta e degli spostamenti a piedi e la riqualificazione dello spazio pubblico, con la trasformazione di un’area che se prima era di solo transito la modificasse in un luogo esteticamente bello e allo stesso tempo funzionale e sicuro, capace di innescare processi di rigenerazione urbana anche nelle zone circostanti.
Il progetto nel dettaglio
Il cuore del nuovo sistema è l’hub intermodale per la sosta degli autobus e i taxi, realizzato in una porzione riqualificata dell’ex scalo merci, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Le due pensiline collegano idealmente i due poli. All’interno dell’hub sono state realizzate sei fermate bus, integrate con un edificio di servizio che ospiterà la sala d’attesa, i servizi igienici a disposizione degli utenti e un locale deposito. A completare l’intervento, un parcheggio pubblico da 25 posti auto al quale si può accedere da piazza Cesare Battisti e da via Laghi.
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Contestualmente, la piazza Cesare Battisti è stata completamente ridisegnata per valorizzarne lo spazio originario: non più nodo di traffico, ma luogo accogliente e ordinato, con viabilità ripensata, con aree dedicate alle biciclette, altri spazi per i taxi e percorsi pedonali protetti. La nuova pavimentazione chiara, in conglomerato bituminoso trasparente con inerti a vista, richiama lo spirito delle foto storiche e contribuisce a ridurre l’effetto ‘isola di calore’. Gli interventi hanno incluso anche la demolizione di vecchi edifici di servizio, la riqualificazione e il riuso di due piccoli immobili per attività di ristorazione, e il riordino della rotonda di via Scalo Merci con una corsia di fermata per autobus urbani e spazi di sosta breve.
Tempi e costi
I lavori avviati il 7 aprile 2023 poco prima dell’alluvione e conclusi il 30 luglio 2025, hanno avuto un costo complessivo di 2,9 milioni di euro (IVA inclusa). Di questi, 873.495 euro sono stati finanziati dal Bando Rigenerazione Urbana – Piano operativo del Fondo Sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014-2020, mentre la restante parte è stata cofinanziata dal Comune.
“La rigenerazione dell’area attorno alla stazione ferroviaria -ha detto il sindaco Massimo Isola- rappresenta un grande risultato, frutto di un percorso di costruzione importante nel dialogo tra municipalità e Regione. Con questo intervento mettiamo in condizione la città di avere un hub logistico di primissimo livello, che ci permette di razionalizzare i percorsi di mobilità, in un dialogo virtuoso tra ferro e gomma, con le corriere. Allo stesso tempo, ci consente di liberare la vecchia stazione delle autocorriere, un’infrastruttura adattata che aveva un impatto complicato sulla viabilità. Oggi abbiamo quindi un sistema più ordinato e più logico. Già in queste prime settimane abbiamo compreso che la scelta era giusta: c’è un miglioramento estetico in una parte importante della città e, soprattutto, la possibilità di affrontare meglio un tema per noi fondamentale, quello del trasporto pubblico. Questo percorso si inserisce in un progetto più ampio, che prevede un utilizzo rinnovato e potenziato della bicicletta, con il bike sharing: una flotta di 150 biciclette nuove, moderne, già disponibili in queste settimane. A questo si aggiunge il proseguimento del progetto di gratuità della mobilità urbana, sia con il servizio GreenGo sia con Start”.
“La rigenerazione urbana– affermano l’assessora regionale Irene Priolo e la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Manuela Rontini– è uno strumento fondamentale che consente, non solo di ripensare funzioni, servizi e qualità degli spazi pubblici, intervenendo su aree che incidono sulla vita delle persone e sull’organizzazione della città, ma anche di restituire valore e nuove funzioni a luoghi già urbanizzati, senza consumare nuovo suolo. Rendere più semplici gli spostamenti casa–lavoro, migliorare l’accesso ai servizi e restituire spazi urbani più sicuri e funzionali significa investire sulle comunità e sulla competitività dei territori. L’intervento realizzato a Faenza va esattamente in questa direzione: trasforma un nodo complesso in un hub intermodale moderno e integrato, capace di connettere ferro, gomma, mobilità attiva e percorsi pedonali. Un progetto che si colloca all’interno del percorso regionale avviato con il bando Rigenerazione urbana, che mette a disposizione dei Comuni risorse e strumenti per affrontare in modo strutturale criticità radicate, valorizzando luoghi strategici e migliorando l’efficienza e l’accessibilità dei servizi”.
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