Sì, Adam Driver può ancora tornare in Star Wars. E per una sola ragione
L’universo di Star Wars non è mai stato un luogo per i deboli di cuore. È, piuttosto, un laboratorio inesauribile, una sorta di limbo dove i ricordi si cristallizzano in ologrammi e i contratti cinematografici sono volatili come fumo. In questa strana luce si muove oggi l’ombra di Adam Driver, o meglio, quella di Ben Solo, un personaggio che i fan si rifiutano di consegnare all’oblio dei titoli di coda.
Siamo a New York, gennaio 2026. A Times Square, tra le insegne al neon che urlano desideri preconfezionati, spuntano due enormi cartelloni pubblicitari che chiedono ciò che la Disney avrebbe preferito non ascoltare: “Che il 2026 riporti Ben Solo a casa”.
La sceneggiatura perduta e il rifiuto dei vertici
Tutto nasce da quello che a Hollywood viene chiamato un “ghost project”. Esisteva una sceneggiatura, firmata nientemeno che dalla visione analitica di Steven Soderbergh, intitolata The Hunt of Ben Solo. Driver l’aveva definita una delle più belle su cui avesse mai posato gli occhi.
Immaginate la scena: la Lucasfilm approva, l’emozione è a mille, ma poi arriva il veto. Bob Iger e Alan Bergman, i custodi del tempio Disney, dicono di no. Troppa incertezza, dicono. O forse, semplicemente, troppa audacia per una galassia che ultimamente preferisce la sicurezza dei parchi a tema.
Soderbergh, benedetto il suo consueto distacco, ha notato che è stata la prima volta che un copione completo della Lucasfilm è stato rispedito al mittente senza passare dal via. Ed è qui che la storia smette di essere un affare di bilanci e diventa una questione di fede.
Brianna Johns, la forza motrice dietro il movimento savebensolo.com, non usa mezzi termini nel condannare la scelta della major. “Hanno distrutto il tessuto del franchise”, dice, e forse non è proprio un’iperbole. I fan hanno occupato Discord, hanno tappezzato Los Angeles di manifesti “Missing” e hanno raccolto migliaia di firme. Hanno ciò che a Burbank manca: tempo e amore (sincero) per il franchise.
Daisy Ridley, intanto, si prepara a tornare in un film di Rey ancora avvolto nella nebbia della pre-produzione (ambientato quindici anni dopo l’ultima battaglia), ma il vuoto lasciato da Ben Solo è un vero buco nero narrativo.
I fan sanno che la Forza, in fin dei conti, è un equilibrio. Senza l’ombra di Driver, la luce della Ridley rischia di diventare piatta, un’esposizione di buoni sentimenti senza contrappunto. Staremo a vedere se, alla fine, Disney raccoglierà la richiesta dei fan e deciderà di dare un’altra possibilità a Kylo Ren. Ma le grandi navi virano lentamente (se mai lo fanno…)
Foto copertina: Copyright by Walt Disney Pictures and other relevant production studios and distributors
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