Shutdown, Stati Uniti nel caos: bloccati gli aeroporti a New York
NEW YORK
La riunione d’urgenza convocata alla Casa Bianca dal vicepresidente JD Vance non è bastata a tranquillizzare le grandi compagnie aeree e nemmeno i sindacati: è emergenza per lo shutdown negli Stati Uniti, che sta provocando gravi problemi anche ai trasporti.
Mentre non si vedono soluzioni nello scontro politico tra l’amministrazione repubblicana e l’opposizione dei Democratici al Congresso, il caos aumenta, ogni giorno di più, nella vita degli americani: il blocco coinvolge, assieme agli aeroporti, i servizi per l’infanzia, la prevenzione delle malattie e le scuole, l’assistenza alimentare per le famiglie in difficoltà, così come i tribunali, le paghe dei militari e perfino i fondi per le indagini dell’Fbi. Numerosi Stati americano hanno dichiarato emergenze, reclamando risorse straordinarie per fare fronte al vuoto federale.
La paralisi dura ormai da oltre un mese, siamo vicini al record stabilito da Donald Trump nel suo primo mandato con 35 giorni tra il 2018 e il 2019: la sospensione delle attività del governo considerate non essenziali durerà finché non verrà trovato al Congresso un accordo sul budget e quindi sulle linee di spesa da rinnovare.
Almeno 800mila dipendenti federali non stanno ricevendo lo stipendio da quattro settimane, molti di loro rischiano di perdere il posto per sempre, questa è la minaccia della Casa Bianca.«Se il blocco si protrarrà fino alla festa del Ringraziamento, a fine novembre, sarà un vero disastro, stiamo parlando di intere famiglie senza stipendio per settimane.
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